martedì 13 novembre 2012

Eccomi di ritorno!

Eccomi di nuovo a voi, fratelli e sorelle nel nostro blog degli Angeli!
Mi  siete mancati e ringrazio coloro che mi hanno telefonato: non dimenticate che anche quando non siamo on line o non possiamo sentirci fisicamente, i nostri pensieri viaggiano sulla stessa onda d'Amore e si incontrano comunque...aspetto i vostri pensieri e le vostre emozioni ,
Pace e Luce

venerdì 9 novembre 2012

A nome di Mirina: la preghiera del venerdì

Buona sera a tutto il blog: amici, conoscenti, estimatori , sorelle e fratelli : Mirina mi ha pregato di dirvi che stasera non avrebbe potuto scrivere sul blog per problemi di linea ed ha incaricato me di farlo che non sono brava come lei, ma eseguo i suoi suggerimenti e vi auguro buona preghiera, Mirina dice di inviarle i vostri pensieri e che lei li ascolterà,
Pace e Luce da Mirina  a tutti voi
Michela

martedì 6 novembre 2012

Esiste la Speranza?

Lettera di un'assistita



Cara Mirina,
vorrei arrivasse anche per me un momento di gioa .. ho conosciuto tante
persone .. a tutte le ho volute bene .. chi più altri meno ... forse ho anche
fatto scelte sbagliate ... ma ora le mie delusioni sono tante ..si sono
dimenticate di me .. non sono riuscita a lasciare un legame profondo .. o forse
i tempi non erano maturi .. in ogni caso .. la solitudine è tanta .. nella
preghiera chiedo aiuto e forza luce di spirito ..lo so nulla succede se non lo
si vuole ...ma ora tutto è fermo tutto tace un muro .. come se fossimo su
questo mondo ma le persone che vorrei sono lontane e i rapporti chiusi ..hanno
altro da fare .. ma non dispero ..per questo mi rivolgo ai santi e spiriti
celesti che hanno accompagnato i miei cari ora in cielo ad aiutarmi ... che io
non mi veda sfuggire la vita cosi senza essere protagonista ...ieri il
sacerdote ha detto Bartimeo si è alzato in piedi ...aveva ancora cuore giovane
per vivere .. Mi alzo in piedi Gesù xche sento una musica piacevole che spacca
perchè voglio vedere la Luce perchè voglio che anche gli altri dividono le cose
con me !!
basta invidia cattiveria gelosia malattia solitudine avarizia basta ! desidero
un Amore sano che renda libero un amore che si celebri! con lo stesso ardore
che tu hai dato per noi ... cara nonnina con la tua saggezza mi hai cresciuta
io so che da lassù mi vorresti vedere felice sposa e madre fa che questo arrivi
presto ..conosco la fatica il valore del sacrificio ma per amore vorrei sudare
e avere un compagno !  gli uomini sono egoisti ma io vorrei un uomo che non si
lasci influenzare dalle male lingue dalla stupidità del mondo dalle false
attrazioni basta gente che trama alle mie spalle !!
grazie di cuore

Risposta di MIrina

Cara amica,
ogni passo della tua lettera suona come una canzone, di cui le tue lacrime sono gli accordi...esprimi la tua tenerezza e la capacità di comprendere il mondo attraverso la tua sensibilità esasperata...il tentativo di riconoscere un pertugio di Luce, nell'oscura scatola in cui sembri confinata...
Invero là fuori c'e' il mondo vero e scoprirai che è solo una rifrangenza dei tuoi pensieri...so che esistono momenti di fragilità e caduta...che per le persone sensibili il vento della vita incide profonde ferite, che a volte si desidera di essere sciocchi o vani e si prega di perdere la capacità di sentire con tanta intensità...lo vedi cara, come conosco quel che provi?
Eppure, un giorno, oramai lontano, scelsi di guardare al cuore del nemico, all'orrore della povertà, all'acrimonia del falso, alla boria del ricco e tutto mi apparve come un caledeiscopio di colori e emozioni, che irradiavano la loro influenza su di me: mi accorgevo che una parte di tutto ciò esisteva perché io ne accettavo la realtà.
Un discorso lungo e complesso, che a volte è difficile condividere, ma allo stesso tempo cristallino:
"Create il Mondo così come volete che sia, guardate al nemico come all'amico...ma non permettete che nessuno conti troppo per voi, ne troppo poco..."
Un insegnamento importante ma anche difficile...è inevitabile che le persone divengano per noi motivo di gioia o di preoccupazione..come mi accade ogni giorno con i miei assistiti...ma quale gioia quando scopro un'anima che arriva al cammino della Fede autentica e si libera dai tentacoli dell'irreale!
.
Allo stesso modo tu chiedi di poter camminare accanto ad un uomo che condivida il tuo percorso, una persona che sia la prova di questa tua preghiera e sono certa che sarai ascoltata:..prega con fede e sii certa della benignità del Destino e vedrai che nel tuo futuro ci sarà solo Luce, come quella che lasci baluginare tra le frasi della tua bella missiva...
Pace e Luce

lunedì 5 novembre 2012

E se un giorno scoprissi d'essere un Angelo?

Avete  mai pensato a quest'eventualità?

Lo so che normalmente sareste tentati di protestare che...
"voi non siete mai stati degli Angeli e sicuramente non apparivate tali durante l'ultimo accesso di rabbia, quando avete reagito a quel sopruso o rimbrottato vostra suocera, o quando l'idiota di turno vi ha tagliato la strada con la macchina..."
eppure non ci crederete, ma molti di voi potrebbero essere davvero qui per una missione più alta...

l'assennatezza per la vostra famiglia potrebbe far da specchio ad altre situazioni, con il vostro esempio molti potrebbero trovare la forza di andare avanti o di dedicare la loro vita agli altri.

Possiamo provare a essere presenti a noi stessi, partendo dalle piccole cose di ogni giorno, come scegliere di essere gentili, dimenticare le nostre paure e i dubbi  per offrire un aiuto sincero...

Scoprirete il segreto dei Santi e cioè che i vostri problemi si scioglieranno come per miracolo se dedicherete il vostro pensiero agli altri...

E chissà che non scoprirete davvero d'essere...
.... Spiriti di Luce incarnati in un corpo umano!

Pace e Luce

venerdì 2 novembre 2012

Gli Angeli mi parlavano già...

Volentieri pubblico questa lettera della mia assistita...

Carissima Mirina sento sempre la tua bella vocetta nelle mie orecchie
e.... mi domando chi trova MIRINA trova un tesoro, un tesoro di umanita', un
tesoro di bonta', un tesoro di buoni consigli insomma una persona non da
lasciare ma da tenere stretta stretta. 
Quel poco che ci siamo sentiti mi ha
aiutato ancor di piu' su un cammino che avevo cominciato a fare e che sono
propensa ha continuare non te lo mai detto ma io faccio scrittura automatica
dopo che è morto il mio giovane papa' ho sentito che in qualche maniera dovevo
trovare il modo di mettermi in contatto con lui e... cosi' mi documentai con
diversi libri e sperimentai la scrittura con risultati che mi dicono le cose
prima che si avverano il tuo messaggio con gli angeli per me disse TU ERI
PREPARATA ed è vero mi avevano detto che mio marito mi lasciava e' cosi' e
stato forse dall'altra parte mi conoscono troppo bene da sapere che se so'
prima soffro ma mi faccio una ragione, ma se è improvvisa la cosa vado nel
panico piu' totale come è successo molti anni fa travolta dal dolore volevo
morire ed ero arrivata a un passo dalla morte poi  non so come attaccai tutti i
cocci rotti e..... riprovai a vivere. Lo so che rimani meravigliata da quello
che ti dico e magari non ti aspettavi una cosa del genere ma è cosi'. Forse da
te sono arrivata perche qualcuno voleva che ti conoscessi e... ne sono
veramente felice di conoscerti dolce soave Mirina chissa' forse un giorno ci
vedremo anche e tu mi sarai da maestra se lo vorrai    un bacietto a te e una
carezza ai tuoi animali                 Renata .

Risposta di Mirina

Cara Renata, tutte le tue parole mi confondono, sei davvero troppo buona con me.
Quello che faccio è seguire il mio compito e cerco solo di agire per il meglio in un mondo dove a volte dimentichiamo d'essere tutti fratelli e sorelle...
La tua predisposizione ti ha portato forse ad anticipare momenti di dolore che avresti vissuto, ma ti ha fortificata nella Fede e questo è un grande dono.
Sono tanto felice di poter condividere con te questo cammino di Preghiera e serenità...ti auguro di espandere la tua luce ogni giorno di più, con l'Aiuto degli Angeli e poter beneficare tante persone della tua Gioia e del  tuo Conforto...senz'altro un giorno ci incontreremo e pregheremo assieme...
Pace e Luce

Un pensiero a chi ci ha amato e abbiamo amato...

Oggi ricorre il nostro pensiero alle persone che hanno lasciato il corpo per continuare il loro percorso di conoscenza...coloro che non vediamo più con gli occhi fisici , ma la cui essenza è rimasta accanto a noi, nel pensiero e nel cuore.
Li ringrazieremo di esserci stati accanto e li saluteremo nella Gioia degli Angeli.
Perciò la Preghiera di questa sera sarà orientata verso di Loro...un pensiero di felicità e affetto che sarà esteso a tutta la  Preghiera corale di stasera alle 21.

Chi iniziasse più tardi sappia che proseguiremo sino alle 23.
Pregheremo in particolare per ricordare Papà Gianni, Zia Maria, la piccola figlia di Clelia,Zia Clara, Nonno Vincenzo, Nonna Agnese,Nonna Lalla,Nonno Arnaldo,Nonno Paolo, Zia Mimmi, Zio Virgilio, Zio Renato,Zio Fabrizio,il caro Mauro e Pierluigi prematuramente scomparsi,Gabriella e Ferdinando, Padre Salvatore,Padre Sandro,Franchino,Alessandro il piccolo angelo....
Pace e Luce a Loro e ai nostri cuori....

Le vette degli Angeli

Un luogo mi è caro alla memoria di  fanciulla...quello delle Alpi Valdostane, in particolare la cittadina di Gressoney Saint Jean, dove mio padre ci conduceva per  trascorrervi l'estate in compagnia  di due allegre ziette, allora ottuagenarie. Il mio legame con le due sorelle era davvero forte ed in particolare una di loro mi fu vicina alla morte di mio papà e poi vegliò su di me come una seconda mamma.
Era una donna bassina ed energica, con una mente gagliarda e gli occhi vivi, la caratterizzava una determinazione che le aveva permesso di scalare le vette di una carriera stupefacente, ai suoi tempi e preclusa alle donne di allora. E dopo la laurea in economia aveva potuto collaborare come autrice alla  conosciutissima enciclopedia  Treccani.
Sebbene avesse proseguito nella libera docenza, amava ricordare quanto fosse  stata preziosa la sua gavetta con  il lavoro da giovane diplomata, ragioniera in  banca, durante la guerra del 15/18..."quando le banche facevano ancora il loro compito...".
Ma non era stata chiaramente questa parte della sua vita ad entusiasmare i miei sogni di ragazzina, ma ben altro: a soli 18 anni, questa coraggiosa giovinetta, era riuscita ad adempiere adempiere al volontariato di guerra nell'ordine delle Samaritane, che erano le crocerossine volontarie di allora.
Zia Maria era lì ogni sera a  prestare la sua opera  al capezzale dei  feriti e moribondi che rientravano dal fronte.
Ma non era solo la sua audacia caritatevole che mi sorprendeva, ma sapere che nel frattempo, mentre prendeva lezioni di pianoforte, aveva trovato il tempo di essere abilitata alla guida degli aerei  con una sola altra compagna-pilota e spiccò tra le riserve femminili di guerra di allora....
Può stupire che una donna di tale tempra fosse anche una fervente cattolica, incapace di lasciar offuscare la sua fede dalla  pur ferrea ideologia comunista che la animava....
Ma quello che vi racconterò ora volerà a voi dalle sue labbra, tanto il racconto è vivo nella mia mente e nel mio cuore....

"Ero a Gressoney nell' agosto dell'anno 1937 a trascorrere la consueta vacanza estiva sulle Alpi con mia sorella e come sempre mi prendeva l'ansia di esplorare quelle montagne fantastiche e mi svegliavo di buon' ora per inerpicarmi sulle vette che circondano la bella valle, cui fa da sfondo il Monte Rosa.
Ero un'ottima arrampicatrice e alpinista, abbastanza coraggiosa ed intemperante da lanciarmi sempre su nuovi sentieri poco battuti e inspirare l'Alito d'Immenso che animava le cime di quei monti...da esperta montanara sapevo che era giusto ridiscendere la china entro le 15 del pomeriggio, dacché la sera giungeva rapida su quei versanti e ritrovare la strada era difficile...ciononostante ciò, un giorno volli rimanere ancora, affascinata dal paesaggio agostano ridente e verdeggiante.
E giunse l'imbrunire:, erano circa le 18 ed avevo iniziato da poco la discesa.
 D'improvviso udii una voce , che mi parve di donna e sembrò chiamarmi nel vento gelido:
"Maria, Mariaaa"
gridava la voce...
...io rimasi un poco in ascolto, ma pensai di essermi sbagliata e volli proseguire nel cammino.
Ma  riuscii solo a procedere di 3 passi quando un orrido spaventoso si aprì sotto i miei piedi, la gamba destra scivolò e a nulla servì cercare di aggrapparmi a dei  radi cespugli...caddi giù pesantemente..una lunghissima caduta rovinosa...
Infatti ero precipitata in un crepaccio di oltre 15 metri...quando rinvenni sentivo un grande dolore ad un fianco e mi resi conto che non potevo muovermi...ero caduta in piedi e capii subito che si doveva trattare di una situazione gravissima, perché, come seppi poi, nell'urto l'osso del femore aveva sfondato l'acetabolo del bacino.
Oltre al dolore lancinante sentivo un gran freddo ed ero sul punto di lasciarmi andare alla disperazione...sopra di me ascoltavo l'ululato severo di un lupo, che certo aveva fiutato una facile preda.
Con le ultime forze presi a pregare la Madonna di Lourdes, cui ero devota e decisi di mantenermi in vita,smettendo di piangere e soffocando le lacrime ardenti di febbre.
Scoprii anche che riuscivo a mantenermi un poco calda, urinando di tanto in tanto, mentre giacevo in quella posizione scomposta al fondo del crepaccio.
Passarono le ore e di certo le mie preghiere si perdevano nel deliquio e nel ricordo della voce che avevo udito e che, ora ne ero certa, mi aveva intimato di non avanzare.
Era oramai passato tanto tempo da quando ero caduta, ma speravo ardentemente che qualcuno mi trovasse:
"Avranno senza meno dato l'allarme" pensavo, cercando in me un coraggio che stava scemando con le mie forze...
Per fortuna a Gressoney era  avvenuto quello che speravo: mia sorella, spaventata dalla prolungata assenza, aveva allertato le guide del paese ed a più riprese  dalle 7 di sera mi avevano cercata sulle montagne.
Erano tornati a valle col morale a pezzi e dando a mia sorella Clara un verdetto poco rassicurante...
"...sarebbero risaliti al sorgere del sole...".
Se questo fosse accaduto, di certo non avrei superato la notte, tra il freddo intenso ed i lupi pronti a discendere..
...ma come a volte accade, per merito di una Volontà Superiore, una giovane guida di nome Fantolin, ragazzo ardito di soli 18 anni, si disse risoluto a tentare ancora e decise di inerpicarsi alle 10 di sera con altri due amici, sfidando l'oscurità e la pericolosità dell'impresa.

Credo che abbiano chiamato a lungo, inutilmente, il mio nome e per tante ore, quando fu che, ascoltando il soffiare del vento, mi parve di udire ancora una voce indistinta e credetti allora di star per rendere l'anima davvero...
....ma quale non fu il mio stupore : la voce si avvicinava, diveniva sempre più chiara e gridava :
"Maria, Mariaaa"
ma questa volte non era una voce inumana e fioca di donna, ma la voce energica di un uomo.
Perciò radunai tutte le mie forze e nel dolore gridai, gridai più forte che potei:
"Sono quiiiiii",
 continuavo a ripeterlo anche quando giunsero sopra l'ingresso del crepaccio:
"Sono qui, sono qui......"
Li sentivo chiaramente  parlare sopra di me e urlai:
 "Ho sete"
e allora calarono  una borraccia, il cui contenuto bevvi avidamente, accorgendomi solo dopo  che si trattava di una sostanza alcolica: stremata e per di più astemia com'ero, caddi svenuta e allora fu forse più facile per loro legarmi alla lettiga di soccorso, dopo che uno dei montanari si era calato nel crepaccio per prestarmi i primi soccorsi.

Mi issarono sul bordo del crepaccio, grazie a delle corde su cui fissarono la barella e  poi mi portarono a valle, sotto gli occhi della mia povera, preoccupata sorella: le apparsi  così, davvero malconcia.
Stetti una notte tra la vita  e la morte:  avevano raccomandato di non darmi da bere, ma l'arsura della febbre e del dolore era un poco alleviata dai chicchi d'uva che mi spremeva in bocca il mio fratello maggiore , giunto lì di nascosto della famiglia...aveva taciuto infatti a mio padre,gravemente  malato di cuore,  l'intera vicenda, ma  diede disposizioni per  trasferirmi l'indomani all'ospedale di Aosta in elicottero, se avessi superata la notte.
I medici fecero ciò che poterono per me e  furono comunque bravissimi : in 60 giorni guarii, ma ciò che ricordo meglio fu il regalo di mio fratello per rallegrare quella lunga degenza: "Tre uomini in barca", il romanzo del famoso umorista inglese e durante la mia convalescenza, ricordo che risi talmente tanto... che  la mia gamba ingessata e in trazione oscillava a più non posso..."

Mia zia Maria fu una gran donna, positiva e leale, fu però segnata per sempre da quella caduta perché divenne claudicante e non le rimase che aiutarsi con il bastone nella vita di sempre e sopratutto per le sue passeggiate,non più così ardite in montagna; ma vorrei confidarvi che mai la sentii lagnarsi del suo stato o addirittura lamentarsi del suo destino...sosteneva invece con forza l'intervento degli Angeli, che l'avevano salvata, quando tutti l'avevano abbandonata, ispirando il Sig. Fantolin, la coraggiosa guida gressonara...

A zia Maria, che tanto mi ha insegnato con il suo esempio e a Voi che mi ascoltate, offro questo tenero e appassionato ricordo.