venerdì 18 gennaio 2013

La preghiera del venerdì:essere puri come bambini...

Sembra una frase senza senso?
Alcuni  hanno obiettato:
"Mirina, i bambini di oggi sono svegli più dei grandi, si intendono di tecnologie, insegnano ai genitori...taluni spesso sono smaliziati e sono cresciuti con l'insegnamento errato della rete"...
ma io non sono d'accordo.
Bimbi che sono principi del cambiamento
Credo che l'adeguarsi ai tempi comporti per i nostri bimbi un adattamento cui sono predisposti geneticamente, il modo in cui questo avviene tal volta non è spontaneo, altre volte è traumatico e avviene a discapito della loro personalità in formazione, ma c'e' anche una gran parte di genitori assennati che attendono al loro ruolo e consentono ai figli di manifestare curiosità e apprendere per gradi, consentendo loro di crescere emotivamente ed intellettualmente.
Ma, alla fine, sono pur sempre bimbi, cuccioli della nostra specie, coloro che avranno in mano il mondo di domani e, a ben vedere, i giovani di oggi mi sembrano aver compreso il valore dell'esistenza e immagino allora quali miracoli compiranno i nostri nipoti e pronipoti...
Aver fede nel progresso dell'anima
Io ho fede nel cammino dell'umanità ed esso dipende dai semi che pianteremo nel cuore dei nostri bimbi ed in quelli che sapremo piantare in noi, perché non è mai troppo tardi per mettersi alla prova, perché in  questo mondo si affermi sempre di più la cultura della Pace e della Solidarietà.
Proteggere i bimbi di tutte le etnie dalla crudeltà intellettuale oltre che fisica, è un dovere ed un diritto che è riconosciuto ovunque, ma talvolta l'assurdità delle guerre e della sopraffazione annienta le spettanze di chi, in realtà, è ancora troppo piccolo per manifestare contro la crudeltà delle lotte tra regimi.
Dobbiamo prestare loro la nostra voce, dobbiamo spogliarci delle contrarietà e delle speculazioni ideologiche, per recuperare una visione semplice, trasparente e sincera.
Come divenire puri di cuore
Ecco il valore di essere puri come bambini, cominciare a tagliar via i rami secchi dell'ovvietà e della prevenzione, saper abbandonare in parte l'insegnamento dell'esperienza, che spesso può impedirci di giudicare con imparzialità una situazione.
Essere puri di cuore, significa porci in modo nuovo di fronte ad ogni situazione ed usare il cuore per sentire e la mente per agire.
Solo così, con accordo di cuore e mente, il nostro spirito potrà affrontare l'impegno della vita ed essere di supporto e aiuto a coloro i quali lo necessitino.
Ogni nostro pensiero crea il mondo
Qualcuno diceva che nessun uomo è un'isola...infatti io credo che ciascuno di noi viva integrato in una risonanza profonda (che non necessita di cellulari o contatti internet) per cui il male che compiamo o cui pensiamo nel nostro piccolo, riverbera ad ondate e provoca tsunami...
E questa sera, alla preghiera del venerdì, pregheremo per divenire puri come bambini, pregheremo per i nostri figli e nipoti, quelli che ci sono e  quelli che verranno dalla nostra stirpe, pregheremo per i nostri cugini bambini e per i nostri piccoli parenti lontani, ci ricollegheremo alle forze di risonanza per sentire come nostri figli anche i bimbi uccisi in Siria e tutti i bimbi su cui siano stati commessi dei crimini,
uniamo le nostre voci nella preghiera delle 22, perché la nostra silenziosa  protesta salga alta e tenace e raggiunga tutti i mari, tutti gli oceani e i continenti, in un unico potente abbraccio di Pace.
Pace e Luce

giovedì 17 gennaio 2013

Un ponte lungo per darci la mano

Dalla prossima settimana al rifugio ci sarà Elisabetta che non è una volontaria, ma una ragazza volenterosa esperta di cani e gatti, che però versa in uno stato di grave bisogno e malattia e abbisognerà del contributo che potremo darle per sostenerla : si è mostrata entusiasta di lavorare la rifugio e tutti noi preghiamo perchè si trovi bene e la collaborazione sia felice e possa far splendere il sole nella sua vita, grazie agli Angeli!
Pace e Luce

Domani ci riuniremo per pregare per i bimbi del mondo

I recenti fatti siriani ci inducono a dedicare la preghiera di domani ai bimbi,a coloro che vengono travolti da queste assurde guerre fratricide, questi momenti in cui la nostra consapevolezza accoglie l'ombra della nostra anima e preclude il perdono...
essere per la Pace esclude "combattere" per essa, ma prendere posizione sempre a favore dei più deboli e degli emarginati.
Perciò mi raccomando, non mancate!!!

Vi svelo i segreti pratici dell'armonia nella vita

Ascoltare e comprendere

A volte bisogna apprendere nel dolore, altre volte nella gioia...il mio compito è di indicare la via della Gioia e stare vicino a che ne abbia bisogno, ascoltarli e comprenderli.
Spesso però desidero per loro un rapido mutamento, vorrei che fossero felici subito e in questo atteggiamento so di peccare di orgoglio, perché ognuno ha il suo percorso e un poco alla volta, troverà la sua strada.

Le voci allegre dei miei assistiti

A volte mi soffermo in preghiera nel cuore della notte e ricordo i visi lieti e le voci allegre di coloro tra i miei assistiti che hanno raggiunto la felicità, altre volte sento il dolore di coloro che stanno soffrendo e sebbene le mie parole possano alleviare il loro dolore, non sempre sono credute fino in fondo.
Così non posso che offrire la mia esperienza e il mio consiglio per combattere quegli stati interiori che  impediscono di raggiungere la Pace del cuore e la vittoria laddove sia possibile.
Esistono dei cardini imprescindibili, attraverso i quali apprendiamo come condurre la nostra vita al successo.

Conquistiamo Dio nel nostro cuore

Le scelte che farete saranno dapprima quelle rivolte alla riconquista di un amore o di un lavoro, ma pochi mi chiederanno come conquistare Dio nel loro cuore.
Eppure, conquistando Dio, si conquista tutto il resto, davvero!
Molti di voi vorrebbero sapere quali sono le prescrizioni pratiche della vita quotidiana per raggiungere una stato felice del cuore e la salubrità del corpo..
 Ebbene, oggi vi indicherò, secondo  la mia esperienza,  i punti principali,poi chi vorrà maggiori informazioni potrà scrivermi per approfondire il percorso:

1)Meditazione e preghiera quotidiane,per almeno 2 ore al giorno

2) Mezz'ora di yoga al mattino e una passeggiata in un parco o campagna per almeno 40 minuti.


3) Esporsi alla luce per almeno 1 ora al giorno o più se possibile


4)Aprire spesso le finestre in casa, non meno di 3 ore al giorno, anche se il clima è gelido.Dormire 8 ore per notte, mantenendo la finestra leggermente aperta.


5)Rinunciare a mangiare carne e qualunque derivato animale, favorendo una dieta ricca di frutta e verdura cruda, poche verdure poco cotte, pochi cereali interi in grani poco cotti(scrivere a Mirina per avere  le ricette )


6)Trovare almeno un pomeriggio la settimana per fare volontariato in qualche associazione


7)Vedere Dio in tutte le persone che si incontrano,negli animali  ma sopratutto nei nemici e in chi ci ferisce.


8)Praticare la pazienza e abituarsi a controllare la mente inducendola a pensieri sereni quando si esprime in modo doloroso, non ricordare i torti,ma solo la gioia condivisa.


9)Abbandonare un poco la televisione sopratutto i programmi cruenti e violenti, frequentare persone pie e serene, rinunciare sempre alla maldicenza e al pettegolezzo.


10)Applicarsi  a qualunque lavoro con lo stato d'animo della preghiera, dedicandovisi con attenzione e gratitudine.


Come vedete in realtà non ho alcun mistero da svelare e nessuna ricetta miracolosa, ma solo l'augurio che queste nuove attitudini possano essere d'aiuto a qualcuno come  è stato per me.

Pace e Luce

venerdì 11 gennaio 2013

C'e' posto per gli animali sofferenti nella nostra preghiera?

Toc, toc... bussa al mio cuore una domanda scaltra, invadente, lontana dai pregiudizi della gente...:
"C'e' ancora posto nel vostro cuore per i nostri amici animali?"
Le loro sofferenze vengono considerate minori delle nostre...a un livello diverso, nevvero?
Eppure, in anni ed anni trascorsi a lenire le sofferenze della gente e degli animali...sapete..non ho trovato differenza alcuna...
Forse una sì..:gli animali hanno un senso di accettazione della sofferenza, sereno e remissivo..non indulgono nella maldicenza, non odiano chi li ha maledetti, aggrediti, brutalizzati...
Pregare per gli animali non significa dimenticare le sofferenze degli umani, ma comprendere che siamo parte della stessa famiglia...ed una famiglia deve potersi aiutare reciprocamente nei momenti difficili.
E a chi mi chiede se gli animali abbiano un'anima, rispondo senza incertezze: sì e sempre sì.
Chi vorrà, potrà accendere una candela bianca stasera alle 22, per i piccoli maltrattati, per le sofferenze che patiscono gli animali detti "da macello"(sentite la brutalità del nostro parlare abituale?), per aiutare l'esercito di persone che si dedicano con impegno strenuo agli emarginati, a coloro la cui dignità alla vita è pressoché misconosciuta e che ancora per molto tempo dovrà essere ragione dei nostri sforzi per creare quel mondo di Pace che tutti noi stiamo aspettando.

venerdì 4 gennaio 2013

Preghiamo per la Famiglia

Cari amici, sorelle e fratelli di Luce,
questa sera alle 22 pregheremo per la Famiglia, per il nostro nucleo, ma anche per quella degli altri, che in fin dei conti è sempre la nostra, accogliendo nel cuore la preghiera dei nostri fratelli...espandiamo il nostro cerchio d'amore perchè arrivi dovunque nel mondo...

Ho anche appreso con gioia che stanno partendo diverse iniziative volte alla salvaguardia di questo pianeta e al sostegno delle persone, tra cui la prima banca senza interessi, in Svezia, costituita da persone che si aiutano reciprocamente.

Capisco però che sia difficile capire in prima persona  come agire, in un mondo che a volte pare ancora avvolto dalla barbarie che si manifesta dapprima nei pensieri pesanti e nelle vibrazioni aggressive...ma non scambiate i vostri atti di nervosismo o le vostre piccole angustie per vera e propria cattiveria...a volte è solo rabbia e frustrazione che però deve trovare il giusto canale di sfogo: agire per il bene e a favore di questo, vi renderà idonei al cambiamento e cancellerà immediatamente ogni timore ed ogni paura.
In attesa di parlarvi del progetto del paese degli Angeli, vi invito a creare sin d'ora, vicino a voi, un alveo di rispetto e di pace.
Qualunque cosa facciate fatelo in nome degli Angeli.
Anche se scrivete una lettera all'avvocato o se rimproverate un vostro figliolo, fatelo immersi nella vostra consapevolezza di Luce.
Immaginate la lettera all'avvocato o all'ente che vi ha arrecato un danno come la giusta strada da percorrere verso la giustizia, senza livore o tensione, certi della benevolenza del vostro operato e impegnati seriamente al massimo, senza però preoccuparvi del risultato del vostro impegno.
Se rimproverate il figliolo, fatelo sorridendo dentro di voi e ricordandovi quanto siete stati discoli a vostra volta...se assistete un familiare malato o siete malati voi stessi, rivolgetevi alla vostra forza interiore e scoprite la luce adamantina che vi consentirà di divenire una splendida rara gemma d'Amore per voi e per gli altri.
Le parole principali sono " consapevolezza e amore", le sussidiarie pazienza e rispetto, quello di attendere la completa comprensione dei lati oscuri di questo percorso di vita.
Accettate le vincite come le perdite, con la stessa indifferenza e gioite sempre, prendendovi gioco delle avversità.

In questi giorni al rifugio sono accaduti fatti inaspettati...uno di questi è che Oreste, un volontario alle prime armi, ha lasciato aperta la porta del solaio dove spesso si rifugiano  dei gattini e non s'e' neanche avveduto che la rotweiler , al rientro dalla passeggiata, vi si era infilata dentro e quindi ve l'ha chiusa all'interno.
Quando ce ne siamo avveduti pensavamo il peggio...invece Sighi, la rot, è saltata fuori zampettante, mentre Shanti, la gattina, dopo un po di tempo, è venuta fuori da un vecchio mobile, illesa!!
Grazie agli Angeli davvero!!!
Anche lo stesso Oreste è stato morso incautamente da Sighi e abbiamo preso tutti una gran paura anche se si è rivelato un morso leggero e senza ferita.
Altri due gattini entrati incautamente sono stati salvati in questi giorni e ricoverati in casa con gli altri malatini che, dalla parte di rifugio pericolante, sono stati trasferiti in casa.
Ecco dunque la "fotografia" di me Mirina su questo inizio di 2013: penso che rimanere tenaci ma  sensibili, nonostante le prove quotidiane, faccia di noi dei veri guerrieri della Luce, come molti di voi mi hanno insegnato in questi anni assieme.
Pace e Luce

giovedì 3 gennaio 2013

Verna, il paese della felicità...

Un giorno di tanto tempo fa mi imbattei in un racconto, di quelli che scovi per caso in vecchi libri dalla copertina rigida consunta, un po polverosi, che oggi si possono trovare solo da qualche raro rigattiere...ma allora lo incontrai per caso, nella biblioteca di uno zio e non sapevo che avrebbe affascinato la mia memoria per più di 40 anni...
La storia raccontava di un pieghevole e di una pubblicità (allora si chiamava "reclame"): un cartoncino rigido in una qualsiasi agenzia di viaggi: l'eroe di turno vi trovava descritta l'oasi dei suoi sogni, per sfuggire all'ovvietà stanca e monotona della sua vita, alle bollette, alle infinite prassi burocratiche, al lavoro opprimente, alla nevrosi dei suoi tempi metropolitani...
L'addetto dell'agenzia era stato convincente nel proporgli quel viaggio ma sibillino allo stesso tempo : "Guardi, ma guardi bene davvero e decida presto e   si ricordi che, se rinuncerà, non ci sarà una seconda possibilità".
Tra il serio ed il faceto il nostro aveva guardato e guardato e guardato ancora, fino a lasciarsi travolgere da quelle immagini del pieghevole, in una profonda felicità: "Il verde dei prati di questo posto sia così reale", pensò e "che  i visi della gente siano pieni di pace, così sdraiati accanto l'argine di un fiume... sembrano chiacchierare di una vita felice, mentre i bimbi tutt'attorno corrono spensierati...".
E in un'altra foto c'erano tante casette di legno, sparpagliate per una vallata in cui il sole riluceva tra il verde dei boschi e il cielo senza nuvole che era di un azzurro meraviglioso...
Sentì il desiderio di essere lì e lo volle con tanto ardore che chiese all'addetto dell'agenzia dove si trovasse quel luogo fantastico.
"Guardi lassù" disse quello, indicando pressapoco una nuvola all'orizzonte...
Il nostro eroe si sentì contraddetto e desolato: "E' uno scherzo, davvero!"
"No, no" ribattè quello accigliato"deve sapere che i nostri di Verna (il paese si chiama così) vivono vite meravigliose e piene di gioia, si occupano di allevare bambini o fanno il lavoro che desiderano, condividono la costruzione delle case e tutto ciò che producono dalla terra...ma si tratta di un viaggio da cui non si può tornare...lei capisce, non desideriamo che molti ne vengano a conoscenza".
Il nostro eroe era nervoso, ma la curiosità ebbe la meglio e decise di acquistare il biglietto peraltro economicissimo per Verna (con su scritto "sola andata"), poi, pensò, avrebbe trovato il modo di svignarsela, se non gli fosse piaciuto.
L'appuntamento era stabilito solo 3 giorni dopo e si sentì raccomandare di essere puntuale e di non dimenticare l'impegno.
 E fu così che si ritrovò con un'altra ventina di persone alla stazione degli autobus, dove alfine una vecchia carretta cigolante li caricò tutti (c'erano anche dei bambini e una donna in attesa) e iniziarono un lungo viaggio tortuoso fino alle montagne.
Ad un certo punto il bus si fermò nei pressi di quello che sembrava un vecchio garage e i passeggeri furono invitati a scendere.
Furono fatti accomodare dentro il garage, dove dalle panche addossate alle pareti e dai mozziconi di sigarette in terra, si desumeva ci fossero state altre attese.
Dunque sprangarono i portoni alle loro spalle e nel garage piombò l'oscurità, qualcuno accese un cerino ed altri cacciarono gridolini di stupore, qualcuno pregava...il nostro eroe attese stoicamente..ma il tempo passava e non accadeva proprio nulla.
Cominciò a pensare che l'avessero imbrogliato e una cieca rabbia lo colse e con un moto furibondo, tuonò: "Che diamine ci facciamo qui, ci hanno imbrogliati, andiamocene prima di notte a cercare un mezzo per tornare in città!", ma gli altri non si mossero, perciò l si sollevò e con fare deciso andò verso la saracinesca e la alzò con un potente cigolio...
"E' l'ultima volta che ve lo chiedo, venite allora?" gridò al gruppetto, ma poiché non gli arrivò nessuna risposta, chiuse con forza la serranda...ma nel farlo ebbe modo di vedere qualcosa che non avrebbe dimenticato mai più...
L'interno del garage si era d'improvviso ammantato di una luce bianca, fortissima, di un odore indescrivibile che gli rammentò immediatamente l'idea che s'era fatta dell'aria di Verna,con il cielo e l'aria finissima, ma tutto ciò che riuscì a pensare fu: "Oddio..." ed ebbe solo un'esitazione, un momento di stupore e ritirò subito in alto la saracinesca.
Ma inebetito, s'avvide che la stanza era vuota...

L'indomani tornò subito all'agenzia di viaggi, ma prima che dicesse qualunque cosa, l'impiegato gli venne incontro con pochi spiccioli :"Signore, deve averli dimenticati la volta scorsa"
A nulla servirono le sue proteste circa Verna, l'impiegato disse di non saperne nulla...
Così il nostro eroe mostrò il pieghevole che portava con se...e quello rispose: "Davvero Signore, se esistesse un posto così sarebbe un peccato non viverci".
Provò a tornare altre volte, ma ebbe sempre la stessa risposta.
E quando riprese la solita vita di sempre, spesso si trovava al bar alla sera, a bere e a guardare il pieghevole e la vita che aveva sognata....."

Una storia bizzarra e meravigliosa, da cui nacque il progetto di Mirina della Città degli Angeli... ma questo è davvero un altro racconto...
Pace e Luce