martedì 12 febbraio 2013

Mirina in ospedale

Cari sorelle e fratelli,
proprio ieri mi sono ritrovata ricoverata in ospedale per uno dei miei vecchi malanni ed ecco che dallo schermo della televisione che a casa non posseggo, ho assistito al triste annuncio dell'abdicazione del Papa.
Mi unisco al coro di coloro che hanno provato un'improvviso senso di mestizia e di dolore, consapevole davvero che siamo spettatori della fine di un'epoca.
Così, nella lunga attesa fino ad oggi pomeriggio, ho potuto continuare a pregare per chi, come me, sentisse questo senso di dispiaciuto disorientamento, pregando anche per il Papa e per quello che l'ha condotto a questa gravosissima decisione.
Forse non conosceremo mai le vere ragioni della fine di questo papato, ma ognuno di noi potrà sentire nel profondo di se, quello che gli Angeli sussurrano:"Non perdere mai la Strada di casa, quella che porta al cuore,alla giustizia ed alla fratellanza".
Pace e Luce

venerdì 8 febbraio 2013

Offriamo il nostro Cuore nella Preghiera del venerdì

Molte sono le riflessioni che mi sovvengono durante i miei compiti al rifugio, quando con lo stesso amore e la stessa disposizione che avevo negli anni giovanili nel volontariato con gli umani, cerco di alleviare le pene di questi esserini non umani, ma con lo stesso diritto di anime-persone.
Ringrazio Dio di avermi dato questo compito e di trasfondermi da anni le energie sufficienti e la determinazione per riuscire ad andare avanti per questa strada, una missione questa che non gode del plauso di parenti e conoscenti, increduli del fatto che io abbia abbandonato una vita di grandi opportunità per dedicarmi in silenzio ai piccoli abbandonati.
Ed è difficile far capire loro che trovare la propria dimensione nell'essere e non nell'avere, è essenziale per vivere la vita nella migliore armonia.
Questo post infine è dedicato ai miei molti assistiti, alla loro comprensione e presenza, coloro che hanno compiuto il miracolo di questo luogo d'Amore: siete stati proprio voi, attraverso di me.
L'amore e la cooperazione raggiungono i migliori traguardi.
E mentre asciugo le zampine deformi di un piccolo angelo del rifugio, che ha appena zampettato nella prima neve, penso che si dovrebbe essere sempre più disposti verso il prossimo, in modo equo e leale.
Ripenso alle parole di Gesù che disse: "Quello che farai all'ultimo dei miei fratelli l'avrai fatto a me"...e oggigiorno chi più degli animali è "l'ultimo dei fratelli"?
Quando ci rendiamo conto che la legge protegge, ma mai del tutto...perchè infatti  loro sono ancora senza diritti, offesi e brutalizzati, differenziati in animali di serie A(cani e gatti) e serie B(i cosidetti da "macello"....).
Pensiamo pure alla brutalità dei termini che usiamo, di fronte ad esseri come noi, che hanno lo stesso diritto di godere dell'amore di una madre.
Le voci querule dei benpensanti hanno fatto il loro tempo, come pure gli atteggiamenti dei moderati che rinunciano a vedere l'iperbole dell'ingiustizia che si compie sui banchi dei supermercati, nell'esposizione di tessuti laceri e sezionati, simili alle carrette stracolme dei necrofori, novelli monatti, che trasportavano le membra dei condannati uccisi e dei morti di peste, in un'epoca davvero non troppo lontana.
Mentre riordino il rifugio devastato dalle piogge, ricordo che il cuore e l'anima delle persone è pronto a non far più distinzioni e se molte persistono a dimenticare l'insegnamento di S.Francesco, ricordiamoci che questa nostra terra ha ancora molto da imparare(ancor oggi c'e' chi insinua differenze tra le specie umane...).
Infine pensiamo che la separazione dei diritti e l'inclemenza delle genti, sopratutto d'ordine religioso, continua ad essere causa di guerre e di sopraffazioni nel pianeta.
Ecco dunque la Preghiera del venerdì, che richiama ciascuno di voi ad analizzare i propri bisogni e le proprie necessità e per un giorno, ci si provi  ad accantonarle come per un fioretto e a donare tutta la nostra forza della preghiera a coloro i quali sono martoriati nel corpo e nello spirito, animali o umani non importa, ma doniamo la forza della nostra preghiera ad alleviare la loro pena e ad illuminare il Mondo di una Nuova Luce.
Osservate nel vostro cuore la casina nel bosco: da quella finestrina illuminata dalla candelina bianca, vedrete Mirina intenta alla preghiera.
 Vi aspetterò alle 22.
Pace e Luce

martedì 5 febbraio 2013

L'impegno e la vittoria

Salve Mirina,
ti scrivo sulla email perché ancora non so far funzionare bene il sistema per lasciare i commenti sul blog e per dirti che sono stata tanto contenta di sapere che hanno adottato Jack.
Ma ti scrivo anche per dirti che ti devo ringraziare per la fiducia che mi hai fatto avere in me stessa, quando sono arrivata al blog quella sera ero  demotivata e non sapevo cosa farmene della mia vita: avevo lavorato tanto su me stessa, avevo letto tanti libri, passato da un guru all'altro, ma mai avevo capito quello che mi hai fatto capire te in pochi incontri.
E cioè che dovevo imparare da me stessa e rinforzare me stessa e poi tante altre cose, che ogni volta apprendo...cose bellissime e chiare e confortanti e sincere.
All'inizio mi ero accostata a te come a una delle tante voci che ci sono sul web, ma quando ti ho conosciuta e ho visto che eri vera e non solo un  sistema freddo, quando dopo averti parlato trovavi il tempo per rispondermi per lettera nonostante i tuoi tanti utenti e di farmi capire finalmente l'importanza che risiede in me stessa.
E la meditazione con te non è  quella noia che avevo conosciuta, mi sembra di stare con te sempre e di poterti ascoltare ed essere rincuorata.
Ho scoperto con te di poter lavorare a tanti livelli di me stessa, solo seguendo quello che emergeva di volta in volta e le tue preziose indicazioni.
Non so dirti quanto sei stata e sei importante per me e per la mia famiglia che ha visto quanto sto bene e quanto sono cambiata.
Grazie davvero Mirina!
Mi firmo la tua " assistita con mille idee grulle" ;-)
e so che mi riconoscerai...con tanto affetto!

Risposta di Mirina

Cara amica del blog,
certo che ti ho riconosciuta, ho un posto particolare nel mio cuore per ognuno di voi e non dimentico mai il cammino di un'anima e gli sforzi che fa per andare avanti.
Quello che ti è successo, il peregrinare da tanti maestri, ha solo il significato che eri alla ricerca di qualcosa che avesse significato per te stessa.
Non cercavi un facile conforto.
Per capire se qualcosa è adatto a te deve far vibrare la corda giusta.
Nell'adottare un cammino spirituale dobbiamo sentire di fare la cosa giusta e non serve impegnarci in riti esotici se non sentiamo questa vocazione: ritornare a pregare nel proprio credo, ci aiuta senz'altro nel nostro cammino.
In ogni caso credo fermamente che qualsiasi cammino spirituale percorso con coscienza porti alle Realizzazione.
Sono certa che tu hai iniziato questo cammino, anche perché  ho visto il tuo impegno dai primi giorni e la tua volontà di apprendere e niente faceva pensare che non fossi una persona bella e buona che poteva aspirare ad avere ogni cosa, ma che  prima di tutto doveva conquistare se stessa.
Ci sarà un giorno in cui alla mia voce dovrai sostituire la tua, un poco alla volta e conoscere il senso del giusto da te sola.
Non dare perciò grande importanza a me.
Prosegui sul  cammino intrapreso, applicati alla  pratica della meditazione, alla Preghiera, impegnati come già stai facendo e la strada si illuminerà da sola.
Pace e Luce

domenica 3 febbraio 2013

Bambini, cagnolini e spiritualità.

E' stato un un bel mattino al rifugio degli Angeli, mentre un vento di scirocco inaugurava la fine dei "giorni della merla" e l'inizio annunciato in tv dei nuovi geli dal nord Europa...ma il calore del cuore dei nostri amici va ben oltre la coltre di gelo che presto ricoprirà le case del piccolo podere tra i boschi  ed oggi è nel  sorriso di Wanda e dei suoi due bimbi.

L'adozione di Jack
E arrivata stamattina, intirizzita dal vento gelido ("Ma c'e' sempre 'sto freddo, qui, Mirina??" aveva esclamato Wanda quando era arrivata da Roma col suo bel fuoristrada color dell'argento:  è sfrecciata davvero simile ad un angelo per raggiungerci e darci il suo contributo con l'adozione di Jack, il meticcetto abbandonato vicino alla vecchia fornace.
Quando è entrata nel piccolo podere, gli occhi di tanti piccini si sono fatti preoccupati e Pan abbaiava cupamente: un nuovo arrivo può significare una nuova deportazione e per chi è qui da tanto non è bello dover andare via.
Per fortuna questo non succede mai: i cagnetti più vecchi e più malati non cambieranno mai dimora.Oramai sono le anime felici di questo posto dell'Amore.

Ma oggi abbiamo una nuova opportunità per Jack, il cucciolone incrocio labrador, che forse era apparso troppo giocherellone ai suoi padroni...da quando è qui , dopo aver corso e giocato, è diventato più pigro di altri e preferisce seguirmi sempre in giro per i campi anziché correre con gli altri.

Ho capito  subito che aveva bisogno di una famiglia e per questo ringrazio gli Angeli di averci mandato Wanda, con lei il piccino sarà felice e avrà tutto ciò che gli è stato negato.

E allora ecco che Wanda è scesa, ha intimato attenzione al piccolo Tommi, un bimbetto sveglio e biondissimo e ha saldamente tratto in braccio il suo più piccolo, liberandolo dalla stretta del seggiolino.

"Lui è invece è Guido"ha detto indicando il bimbino "come suo nonno", mi ha spiegato.
Subito  ho ricordato la storia del papà di Wanda e degli ultimi anni che avevano trascorso insieme, dopo la morte della mamma di lei, un racconto che Wanda mi aveva fatto anni prima.
In quegli occhietti seri del bimbo avevo visto uno spirito vivace e pronto, che  stanco del viaggio sembrava  interrogarmi  con un po di dispetto ("e tu chi sei?").
Abbiamo parlato a lungo con la mamma e poi siamo andati a vedere i cagnolini, intanto Tommi il più grande dei due, giocava con Mammola, la grande abruzzese oramai nota a voi tutti,  mentre Guido cominciava a spazientirsi un poco: 
"Scusa Mirina, non avrei dovuto portarlo con me, ma potevo venire solo oggi e non potevo lasciarlo a mia sorella perché è fuori anche lei..." si è giustificata.
Lo ha stretto ancora a se, protettiva, ma lui non voleva saperne , si dimenava e gridava, agitando le manine paffute coperte dai guantini di lana, di una misura incredibilmente piccina...
Ma ecco che d'un tratto è arrivato Jack, sbucato all'improvviso  dalla cucina dei cagnetti..ci ha squadrati un attimo e si è accostato guardingo, osservando con interesse il piccolo Guido.
Lui piangeva da un pò, sembrava inconsolabile e d'un tratto il cagnolino Jack  ha emesso un guaito, lungo e disperato.
E' stato allora che  è accaduta una cosa  davvero inaspettata:
 il piccolo Guido ha smesso di piangere, ha spalancato gli occhi attentissimo e ha abbassato la manina verso Jack...quello si è avvicinato sin quasi a toccarlo e il bimbo e il cane hanno comunicato nella lingua che noi tutti abbiamo dimenticato: quella del cuore.
Io e Wanda osservavamo rapite quell'istante eterno, Guido incantato guardava la creaturina tutto pelo che si sporgeva affettuosa....e all'improvviso, ecco che un sorriso senza denti aveva illuminato tutto il visino del bimbo e Jack aveva preso a scodinzolare e a dimenarsi attorno a lui.
Io e Wanda siamo scoppiate a ridere e siamo  certe di aver assistito al primo atto di una grande storia d'amicizia, un episodio che il piccolo Guido racconterà ai suoi nipoti, insegnando loro a rispettare gli animali.

Ogni essere nasce puro,avvolto da una coltre di fiducia e serenità,che però si modifica a poco a poco, con le vicende che capita d'affrontare nella vita.
Quel tenero germoglio va custodito nei vostri figli, curato e assecondato, altrimenti si nasconderà nelle pieghe di un'anima sofferente.
Osservare il rapporto tra bambini e animali ci ricorda che la loro visione del mondo e degli esseri è espansa : posseggono la straordinaria dote di saper riconoscere il sacro nel quotidiano.
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E' stato allora che uno scalpiccio alle nostre spalle ci ha riportate alla realtà: dietro di noi abbiamo sentito sopraggiungere Mammola e il piccolo  Tommi, entrambe un po gelosi per la mancanza d'attenzione:
"Ma insomma...quando si mangia?"
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Ecco una delle tante storie del Podere degli Angeli, la porgo a voi umilmente perché divenga un dono di gioia.

Pace e Luce

Gli Angeli rispondono sempre alle nostre preghiere

Grazie a tutti voi che seguite il blog: ogni giorno ricevo lettere di tanti di voi che iniziano ad avere i loro miracoli nella vita quotidiana e ho modo di rallegrarmi con loro e condividere la loro felicità.

Ma per altri che si sentono incompresi ed abbattuti dalle difficoltà, a cui sembra di navigare in un mare di oscurità, per costoro, ho scritto questo post.
Voglio rassicurare tutte queste persone e dire loro che non devono sentirsi soli o abbandonati.
In tutti i testi sacri, in particolare nel versetto 7 del capitolo 7 del Vangelo di Matteo è scritta la frase:
"Chiedete e vi sarà dato,cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto".
Gli Angeli hanno l'incarico come nostri custodi di soddisfare tutte le nostre richieste, per accelerare la progressione verso la Perfezione della  Creazione.
Agire per il meglio, secondo coscienza, concedere sempre il perdono,coltivare buoni pensieri attrae comunque gli Angeli in nostro soccorso.
Sappiate che nel nostro mondo materiale perchè una cosa si manifesti è necessaria un'elaborazione preliminare.
Vi faccio un semplicissimo esempio:
Il pane per essere consumato esige almeno un anno di preparazione, prima che possa nutrirci.
Dapprima è seme e deve essere piantato bene, in terreno fertile, quindi abbisogna di sole e irrigazione, fino alla mietitura e alla produzione della farina, con cui mani attente confezioneranno il nostro cibo.
Anche quando impastate il pane seguite lo stesso ritmo : impastate il lievito e lo lasciate riposare, dunque aggiungete la farina, cui mescolerete acqua di fonte e molto del vostro amore.

Gli Angeli stessi non possono trasgredire le leggi del Creato e offrire in un istante ciò che avrebbe bisogno di seguire un ciclo di trasformazione.
A volte la trasformazione è necessaria, come per il pane o come per voi stessi, altre volte è istantanea.
Un processo profondo deve ancora aver luogo prima che quello specifico desiderio si realizzi,si deve produrre un lavoro interiore, di conoscenza e di approfondimento.
Per tornare al paragone della panificazione, immaginiamo di utilizzare un setaccio: tutto ciò che è inutile deve essere eliminato.
A volte il dolore è il nostro setaccio.
Ma nel Mondo in alto dove  il tempo non esiste davvero, il processo è differente dal nostro.Ecco perchè a volte si verificano delle guarigioni istantanee o altri miracoli.
Quando accade una cosa simile siamo di fronte ad un nuovo tipo di Preghiera: è quella dell'anima pia che invece di richiedere con esigenza agli Angeli, si eleva nel mondo della preghiera, senza ego e in completo abbandono e dice: "Io desidero questo, ma accetto la volontà di Dio".
Quando apprendiamo davvero come meditare e quanto a lungo dobbiamo prepararci per farlo, ecco che la nostra Volontà diviene quella dell'Angelo e fa parte dell'Energia Creatrice stessa.
La frase "Chiedete e vi sarà dato" riguarda le energie creatrici, se la si  impegna a prendere contatto con esse, gli Angeli verranno immediatamente in nostro aiuto.
Magari quando tutto sarà risolto penserete che sia accaduto per caso o per destino, mentre la vostra preghiera verrà dimenticata.
Ma siate certi che la richiesta all'Angelo sarà sempre soddisfatta.
Pace e Luce

venerdì 1 febbraio 2013

La preghiera del venerdì per imparare ad amare

Amare è una parola abusata e spesso ne facciamo un uso improprio.
Si dice che solo chi abbia sofferto molto sappia davvero amare.
Più spesso la sofferenza produce una strana alchimia.
Fa emergere quello che c'e' in profondità.
Una sorta di crogiuolo attraverso cui non passa tutto: sensazioni, emozioni, accidiosità, invidia, aggressività, chiacchiericcio mentale sono energie troppo grossolane e spesso si sciolgono solo con il dolore intenso.
Quello che rimarrà sarà solo l'essenza profonda del nostro essere, una serena e dolce attitudine della nostra anima pervasa d'amore.
Ma chi fosse ancora preda dell'ira e della rabbia è destinato a soffrire ancora.
Se invece coltiveremo l'Amore totale per tutti gli esseri, il rispetto per ogni forma di vita sul pianeta,ci proietteremo nella sfera dell'Amore puro e assoluto che ci fa dire:
"Dio non pensare a me, ma pensa a mio fratello che soffre"
Allora ogni miracolo avrà luogo.
Preghiamo per la nostra anima stasera, per il nostro cammino e per quello dei nostri fratelli e sorelle : che divenga un'esperienza importante e che il nostro dolore sia stato utile a risanare le nostre ferite, per renderci più forti e invincibili guerrieri della Luce.
Come di consueto vi aspetto alle 22.
Pace e Luce

Un appello per aiutare gli orfanelli di Elisabetta

Cari fratelli e sorelle,
molti di voi sapranno che dopo 14 anni al rifugio è giunto un aiuto consistente da parte di Elisabetta, una signora che ha avuto tanti guai nella vita, ma che si è dimostrata comprensiva e dolce con i piccoli ospiti.
La sua vita è stata un'odissea, dalla malattia dei genitori ai guai in famiglia, ma dieci anni fa aveva trovato la serenità accanto al suo caro marito con il quale viveva in una casetta di campagna, dove dava alloggio ai cagnetti abbandonati, a ogni specie maltrattata, a  galline, conigli e ogni esserino che bussasse alla sua porta.
Ma come molte volte in questo mondo instabile, ha avuto un grave rovescio di fortuna e le banche hanno preso tutti i suoi averi.
Tra lei e il marito le cose iniziarono a deteriorarsi proprio allora e lei divenne vittima di una grave depressione, i cagnetti suoi ospiti erano 11 allora...purtroppo le sue condizioni di salute peggiorarono ed iniziarono i sintomi di una grave malattia autoimmune che le ha dato una progressiva inabilità.
Ma il dolore più grande fu che il comune decise di portar via tutti i cagnolini, anche perchè lei non poteva provvedervi.
Questo peggiorò il suo stato di salute e la sua vita divenne un vero calvario.
Quando è arrivata al rifugio degli Angeli era una donna brava ma sfiduciata.
Io desidero darle un poco di conforto ricomponendo la sua famiglia di cagnetti, almeno i più vecchi e quelli che sono finiti nei canili lager.
Al momento abbiamo intenzione di riprendere due femmine di collie  incrociato di 5 anni, oltre ad un maschio meticcetto oramai sterilizzato dal servizio sanitario.
Chi fosse interessato ad accoglierli nella sua famiglia, sappia che sono animali docilissimi con persone e animali(compresi gatti e...galline!), ma saremmo anche propensi ad un'adozione a distanza portandole al nostro rifugio dove Elisabetta potrà vederli tutti i giorni.

Chi abbia la possibilità di aiutarci sia davvero benedetto, ma non faccia morire qui questo appello: lo condivida il più possibile perché gli Angeli possano illuminare le persone giuste!
Pace e Luce