venerdì 18 aprile 2014

La scienza dell'Amore

L'amore è un pendolo

L'amore è un continuo pendolo tra la certezza e l'oblio, scatena le forze di tutto l'essere, nella donna, come nell'uomo, impulso e passione risvegliano desiderio e capacità di scendere profondamente dentro di noi.
Quando l'amore finisce il dolore è incommensurabile, quando l'amore è osteggiato o reso impossibile dalle circostanze, la disperazione travolge e soffoca lo spirito vitale, quasi si immolasse a se stesso nel sacrificio di quella vita.

Quando l'amore è lontano

Ho visto persone splendide annientarsi e ragazze rigogliose patire e dimagrire....risucchiate dal vortice della pena, incapaci di indirizzare la loro preghiera, inerti, dopo aver tanto profuso intensità e amore.
Eppure, molte volte, la luce è in fondo al tunnel e di miracoli ne accadono ogni giorno.
Perché addolorarsi? Nulla finirà mai se non vogliamo, se non chiediamo abbacinate dal dolore di avere maggiore pena!

Distacco come opportunità 

Usiamo quel momento per fortificarci, capire, distaccarci da una prospettiva tragica, impegniamo l'intelletto per comprendere e rivedere il nostro comportamento.
E poi occorre prendersi il lusso di ritornare a noi stesse, sotto la coltre del dolore, c'e' una persona meravigliosa, ogni giorno di più..mi sento di dirvi: non lasciarla più sola!

Questa sera la nostra tenera amica Malva condivide con noi i suoi pensieri e ci chiede di aiutarla a pregare!

Carissima Mirina 
strano come  all'improvviso ed attraverso accadimenti non previsti ed assolutamente casuali....due persone inizino da un momento all'altro a diventare cosi intime e comincino  a scambiarsi l'anima .

Il silenzio per ascoltare noi stessi

E questo , ti assicuro , mi riempie di grande gioia e di un senso di meraviglia e di stupore di cui il mio cuore si rallegra...come quando guardando un tramonto ne riesci a cogliere , d'un tratto, tutta la sua immensa ed universale bellezza, che ti trasporta in un'altra dimensione, quasi magica, ma che di magico non ha proprio nulla, perché c'è sempre stata, sempre esistita....solo che non ne riuscivo a cogliere la sua immensa bellezza.

Anche attraverso una chat ti ho sentita vicina

Voglio ringraziarti qui, per avermi permesso di guardare quel mondo, e di ascoltare le tue parole, cosi cariche di umana comprensione, di pietas, di amore universale che hanno cullato la mia anima,  che mi hanno scaldata , nutrita ..e che mi hanno fatto sentire meno sola in questi giorni di nostro epistolare contatto.. se pur attraverso una chat ,che sicuramente non è il posto più adatto per scambi cosi profondi, ma che la tua grazia ed il tuo dono ,sono riusciti a rendere fruibile a ciò.

La sofferenza che travolge

Mia cara... i giorni trascorrono ..il tempo passa e non è certo quello scandito dalle lancette del mio orologio...sto parlando del mio tempo interiore intimo,privato..quel tempo che ti prendi per pensare, per trovarti ed intanto lui passa ..e se la ride di te..E' un.tempo breve, se lo si vive ..diventa lunghissimo se ti fa aspettare...
Non sai quante volte mi sento accanto a "lui", l'uomo che amo, silenziosa cammino al suo fianco, sussurrandogli ^ti voglio bene^..

Cosi, pur nella lontananza di lui, riesco a stargli accanto...
Il nostro Piano Divino ha voluto che ci separassimo, per poi reincontrarci  in un abbraccio che per me si è avvolto del dono dell'eternità....La sua assenza fa parte di me,mi fa quasi compagnia, nelle mie lunghe e solitarie notti,quando non trovo nessuno che per me abbia una parola od un gesto d'amore...Sento anche la mancanza della sua fisicità... sono terrena e donna ... e non mi vergogno di provare desiderio di lui...

Prego perché gli Angeli mi soccorrano

Lui mi ha condotto dove nessuno è riuscito mai a portarmi... e con lui... solo con lui,io ho sentito verità... l'amore ha bisogno di verità

Attraverso il sogno... è arrivato il messaggio che ..."I tempi non sono ancora maturi"
Vorrei pregare per me..ma sopratutto per Lui....
Angeli vi prego umilmente ,e dal profondo del mio cuore...portategli tanta Luce e vi chiedo di scaldagli il cuore , dargli coraggio ,infondergli amore ...amore di bene...affinché possiamo riappacificarci..prima di lasciare questa terra.... 
Pace ....pace...pace... pace ...Mirina.........chiedo pace   
Un abbraccio di Luce immenso per te...dolcissima amica mia Mi inchino dinanzi al tuo Amore, alla tua Saggezza ,alla tua carità
(lettera firmata)

Riconoscere una grande opportunità

Cara amica,
 ti chiamerò Malva, col nome di una pianta a me tanto cara e che ha lo scopo di curare le ferite, rendere meno tenace il dolore, lenire e calmare.
Credo, Malva, che il tuo amato avesse bisogno di questo: nel ricercarti e nel ritrovarti ancora una volta e sempre nel suo cuore;
 in una meravigliosa mattina di maggio, quando si accorgerà che questo attimo concesso può essere fermato e diventare uno splendido giorno di felicità, allora capirà...
Ma adesso hai un' incredibile opportunità.

Inizia a conoscerti nel profondo ed il miracolo apparirà

Lo hai detto anche tu che "nessuno ti ha mai condotto così in fondo a te stessa": questo è il messaggio della sofferenza, questo è il lascito di alcune storie d'amore dolorose, in grado di corrompere lo strato superficiale omogeneo e lucido e farsi strada tra pietre e sassi, erbe incolte e rovi, fino al profondo tesoro. 
Sono certa che presto ritroverai la felicità, che il miracolo non tarderà... ma ricorda di non lasciare che la porta che hai dischiuso si serri di nuovo: laggiù esiste la tua magia e la tua follia, la tua fede e la tua vera vita: ogni vero amore potrà condurci in fondo, se sapremo accettarlo con coraggio e potrà far di noi persone migliori.

Pregheremo certo assieme per la Verità, per la Gioia, per l'Armonia che trionfa sul dolore e l'oscurità, perché tutta la sofferenza venga alleviata e la vita risorga per Malva e il suo amato e per  tutti noi, 
in questo spazio di eternità, alle 22: 
ogni Pace e Luce.



martedì 15 aprile 2014

Aprile

Una passeggiata per i viali bagnati di pioggia della notte, un rapido controllo a quel che è rimasto del giardino dopo l'inverno...siepi selvagge e prati incolti, timidi lillà profumano dalle loro corolle ancora troppo timide...

A proposito di Aprile T.S. Eliot diceva:

 "Aprile è il mese più crudele, genera Lillà da terra morta, confondendo memoria e desiderio, 
risvegliando le radici sopite 
con la pioggia della primavera"...

Le ombre del passato

Aprile contiene le promesse dell'estate, nel momento in cui le radici tenere di svegliano e devono lottare con la terra dura, alcune memorie degli anni precedenti si stagliano di fronte a noi, emergono ombre impalpabili che appartengono al passato...a volte qualcuna appare davvero nel nostro mondo e la mente esulta..perché ciò che è conosciuto piace alla mente,anche se la rende pigra e nella sua serenità perde il barlume della vita.

La morte è il principio della vita

Meglio allora che alcune radici muoiano, che facciano spazio al nuovo..conservo il ricordo nel mio cuore, ma abbandono gli attaccamenti della vita...

Ogni volta che torniamo sui nostri passi, che imponiamo al passato di diventare presente, commettiamo un'ingiustizia verso la vita..nulla di quel che è stato può essere di nuovo attuale.
Sembra una legge crudele, ma è la legge della vita.
Noi non saremo più bambini, anche se manteniamo il cuore tenero.
Noi invecchieremo, anche se appariremo ogni giorno più belli e armoniosi.
Saremo diversi..ma non a causa la legge del tempo, ma per quella della vita.

Mai legarsi ad un' idea preconcetta

Il tempo non esiste, è un'apposizione comoda per spiegare quello che sarebbe arduo definire.
Il rapporto con il marito o la moglie, potrà essere intenso e affascinante, ma lo sarà non perché non sia cambiato mai niente, ma per il suo contrario, perché si è cambiati insieme, magari al meglio.
Legarsi ad un ideale, ad un "era così e così" e ora è cambiato/a, non serve a niente.
Spiare i motivi del cambiamento aiuta a definire gli obiettivi di una vita condotta assieme.
Cancelliamo le delusioni di romantica memoria, serbiamo nel taccuino di fanciulla le idee su come il mondo dovrebbe corrisponderci...consideriamo il nemico come il nostro migliore insegnante e chi ci adula come il vero nemico...scoviamo il pericolo di rimanere invischiati nella trama delle ovvietà e non essere più capaci di rinnovarci e di divenire adulti, potenti, pieni di luce e di possibilità.
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Aprile...con le mie cesoie poto anche rami carichi di  germogli, scelgo per cosa impegnarmi: poche cose, ben fatte, con tanto cuore.

domenica 13 aprile 2014

Osanna

Il giorno della Lode

Attraversiamo in queste poche righe i punti salienti del privilegio cui siamo chiamati nell'assistere ad una delle più suggestive Cerimonie Religiose, metafora di un Grande Archetipo Universale.
Che noi si debba rendere Lode al Creato, è cosa buona e giusta, che  questa Lode faccia scaturire dal nostro essere mille benedizioni, lo sentirete rimanendo accosti al vostro cuore, attendendo il risveglio dell'Anima.

Cercatori di Dio

Ma per conoscere quanto questa lode ricada nel Mistero del Sangue di Gesù, dovremo aspettare il Giovedì Santo, giorno nel quale si compie la Nuova Alleanza e ci si accosta al Santo Graal.
La Coppa rappresenta infatti l'Offerta del Sacrificio di Gesù, che a livello anagonico (cioè spirituale), è anche un processo iniziatico, che conduce alla conquista della Sapienza e  rimane insondabile sopratutto agli inveterati cultori di opere vulgate: infatti il simbolo della Coppa è inestricabilmente legato a quello della Lancia, da cui il simbolo cosmico dell'Unità,come lo è il Tao.

Il fulcro della Vita Interiore

Non solo quindi una bella avventura cavalleresca, non il romanzo o il film che risuona nell'eco mediatica, ma il racconto del processo che conduce ad una Fonte Misterica,vera dispensatrice di potenza, dove ognuno di noi assume un ruolo preciso nell'adempiersi della Profezia: il ricercatore del Santo Graal è colui che assiste al compiersi del Mistero nell'antro del suo cuore, che partecipa al tripudio del Giorno di Festa e che sa che è necessario il Gaudio perché dal Dolore del Figlio dell'Uomo scaturisca La Redenzione.

Quindi è nella gioia che vi aspetto in preghiera, per chi vorrà unirsi a noi, questa sera.

Oramai 40 anni fa, usciva nelle sale un film che  non ha mai cessato di commuovermi durante gli anni a venire: "Jesus Christ Superstar".
Vi offro il Canto dell'Osanna e vi abbraccio con il cuore pieno di gioia.

https://www.youtube.com/watch?v=BPi2r2j70Zc

Pace e Luce

venerdì 11 aprile 2014

Ogni volta che ho visto il Suo volto

Accogliete questi bimbi nel vostro cuore   

Voglio essere sincera:  prima di accingermi alla composizione di questo post, ho chiesto ai miei Angeli di ispirarmi il titolo ideale, quello che avrebbe comunicato a chi avesse letto la Sua volontà, quello che avrebbe potuto manifestare meglio quel che si prova nell'aiutare il prossimo, nell'accorrere nella necessità del fratello o, come nel nostro caso, di piccoli orfani.

Spero che accoglierete queste mie  parole nel vostro cuore e che vi farete a vostra volta latori del messaggio che sto per parteciparvi.
Con umiltà e conscia dell'importanza cui siamo chiamati, vi conduco alla scoperta del miracolo operato dai volontari di una valente associazione italiana, in uno dei paesi più disagiati del mondo.




Un sogno di  Pace realizzato nel cuore dell'India

L'antefatto è presto detto, molti di noi del blog hanno preso a cuore la causa di un orfanatrofio in India e il destino di questi  300 bambini nell'Andra Pradesh, piccoli indifesi, vittime di un destino crudele, hanno trovato alloggio, nonché il conforto di  chi li accudisca con amore e trovi modo di dar loro un'educazione, come pure  delle qualifiche per poter lavorare in età adulta.

Un sogno, direte voi, eppure tutto questo nasce dall'ingegno e dalla passione di una donna bresciana, troppo schiva e riservata per saltare agli onori della cronaca.
La chiarezza e l'equilibrio della sua opera si è dimostrata negli anni efficace, perché il tenore di vita degli orfani cambiasse sensibilmente e consentisse loro di vivere una vita serena e piena di prospettive, come ogni bimbo ha diritto ad avere.

Potrai incontrare il bimbo che stai aiutando

Ma quello che mi ha colpito particolarmente della sua iniziativa, che non la rende fumosa come tante di cui purtroppo si sente parlare, è la possibilità di recarsi direttamente lì: chiunque di voi che prenda a cuore la causa, può conoscere, incontrare e stringere un rapporto con i bimbi, recandosi a conoscerli, accompagnato dai responsabili dell'associazione.
Questo modo diretto e pragmatico di impostare il lavoro, tipico della mentalità lombarda, permette di organizzare in modo saggio e oculato  lo svolgersi delle attività della casa di accoglienza, dedicando parte delle risorse a rendere indipendenti i ragazzi che giungano alla maggiore età.
Niente più fame e miseria, analfabetismo e incuria, freddo e malattie.
Niente più pericoli dei matrimoni combinati dalle famiglie per le figlie femmine, che al compimento della maggiore età avranno, se vorranno, un posto di lavoro e potranno così contribuire al benessere famigliare, senza tema di esserne cacciate.

Ora questo messaggio è arrivato a noi

So che il frastuono multisonante dei media espone in bella vista tanti progetti anche validi cui dare credito.
Ma io preferisco un metro più familiare, preferisco conoscere, preferisco partecipare.
Chi, come me, ha a cuore il benessere dei bimbi, ma crede che tutto debba essere più trasparente e vicino, allora si troverà d'accordo con me e devolverà il suo contributo a favore dei piccoli angeli dell'Associazione Lankama India, che non gode di contributi statali.
Si potrà iniziare proprio dal 5 per 1000 dei nostri redditi.

I piccoli Angeli hanno bisogno di tutti noi: perché, ricordate, ogni volta che vediamo il loro volto, è il volto di Gesù.

Stasera alle 22 pregheremo per loro, perché  siano sempre accuditi e amati, perché questa bella iniziativa sia protetta agli occhi di Dio e perché attraverso la nostra opera questi piccoli prosperino e giungano a testimoniare ai posteri un mondo di Pace.
Vi aspetto numerosi, in fiduciosa preghiera.
Sempre in Pace e Luce

....

mercoledì 9 aprile 2014

Nessun uomo è un isola

La frase di Thomas Merton ha diverse chiavi di lettura
 tutte interessanti e in grado di risvegliare un intelletto sopito: ad esempio può far pensare che il mondo così come lo conosciamo ci induca a muoverci entro limiti ben definiti dalla società e dalla cultura standardizzata, mentre temiamo che il senso del ridicolo  si insidi dentro di noi se proveremo ad andare controcorrente o uscire dalla normalità.

Quando si è uomini e donne di valore?

Sono davvero giuste le imposizioni dettate più o meno evidentemente da questa società ?
Siamo in grado di vedere come operare con giustizia e presenza di spirito, a quali svaghi dedicarci, come preservare il nostro cuore dalla corruzione?


Quanti di noi tengono conto della regola aurea che tutto ciò con cui veniamo in contatto viene a far parte di noi e che dovremmo imporci con la volontà cosa vedere, mangiare e pensare?
Essere un individuo sano e di valore è il traguardo più ambito di questa vita.
Gli altri sono mere chimere che sfumeranno con i primi capelli grigi.

Capacità di perdonare come cartina tornasole

Non che divenire un'isola sia auspicabile, in quanto la comunicazione tra gli esseri deve essere in grado di modificare minuto, per minuto i nostri schemi adattativi, non senza però aver valutato i contenuti che vogliamo condividere. Se lo facciamo su Facebook, perché non farlo nella vita?
Chiunque esamini le persone ispirate, quelli guidati da una carica ardente, scoprirà che non sono affatto isole!
Sono aperti alla gente, capaci di compassione e di perdono, magari popolari e simpatici.
L'essere contemplativi non obbliga a chiuderci in clausura e a dissociare il nostro pensiero dal nostro prossimo, come la Luce del desiderio dell'anima non è fredda, ma calda e irradiante.
Prescindere dal nostro Ego, con giudizio e decisione, quindi, può costituire un buon inizio.

Questo messaggio è dedicato a coloro che camminano lungo il sentiero della Pace e che provano ogni giorno a dare il meglio di se, come io stessa cerco di fare.
Pace e Luce

giovedì 3 aprile 2014

A quattr'occhi con Mirina Degli Angeli

La lettera che segue non è un messaggio comune, è un'espressione di un'anima bella e pura e non è possibile non condividerla con tutti: ecco la lettera di Barbara, lettrice del blog:

Quando ci si  sente davvero accettati e compresi...

Sembrava impossibile contattarti Mirina, ho provato e riprovato ma sembrava che la mia lettera non la leggessi mai, così mi ero rassegnata a non poter entrare in contatto con te, ecco perché quando ho ricevuto il tuo messaggio su Facebook mi è sembrato un dono veramente bello!
Mai avrei pensato che ti avrei conosciuta così bene, come è successo in futuro!
Devo dire che l'esperienza che ho avuto con te è stata tanto gratificante, addirittura preziosa!
Non sapevo come si svolgesse il tuo aiuto e così ero preoccupata e ora so bene di che si tratta: non è una seduta di psicoterapia, ne un consulto, anche se tu lo chiami così : è scoprire di non essere soli, di avere un'amica, anzi un'alleata spirituale, ma con tanto senso pratico, che può aiutarci e farci sentire meglio ogni giorno, in un percorso che non finisce nel consulto, ma che diventa un rapporto importante, forse il più valido della mia vita.

Sento di portare luce attorno a me: ma non sono perfetta! 

Ci si sente completamente accettati, compresi, sorretti, confortati..insegni a guardare al di là delle piccole cose che succedono e sei lì quando devo affrontare un problema importante.
Non mi sono mai sentita meglio:  grazie a te vedo con chiarezza il film della mia vita, vedo dove devo andare e dove è necessario che mi spinga, conosco ciò che sono ora e quello che voglio essere.
A casa, sul lavoro, col marito, con i miei figli, so di non essere perfetta, ma sento di portare luce intorno a me.

A quattr'occhi con Mirina Degli Angeli

Quando finalmente ti ho conosciuta al Podere la scorsa estate mi è sembrato un sogno...abbiamo trascorso giorni bellissimi con i ragazzi sui percorsi che ci hai indicato e  tu eri lì ad aspettarci alla sera, sempre con un sorriso ed una battuta scherzosa.
Voglio tornare per le passeggiate botaniche, giocare con i tuoi cagnolini, imparare a fare il pane e le gite ai luoghi spirituali e del mistero, condividere il tempo con te perché è imparare ogni minuto come vivere la vita.
Però l'unico dispiacere che non sia stato possibile fare consulti durante la vacanza, così ho dovuto aspettare di tornare a Roma per sentirti.
Cara amica mia, tu che fai così tanto per gli altri, cosa posso fare per te?
Un abbraccio!
Barbara

Un lascito spirituale ai miei  assistiti, "figli" terreni

Cara Barbara,
il fatto d'esserci conosciute è un dono degli Angeli, anche tu sei molto cara e piena di buona volontà e di intenzione positiva. La tua vita sarebbe  stata benedetta lo stesso senza di me.
Quel che faccio nella mia professione è un lascito emozionale e spirituale ai miei  assistiti, "figli" terreni....perché non vedano solo il lato oscuro della materia, ma si ergano a contemplare la Gioia Perfetta ogni giorno.

Siamo tutti in cammino verso l'Amore

Ricorda che siamo tutti in cammino e che ogni giorno apprendiamo nell'Amore.
I miei corsi ed  i miei consulti si volgono in questa direzione, come pure l'accoglienza, dove condividiamo  qualche giorno in piena armonia, senza distoglierci con le parole, che servono invece  a mantenerci uniti nella distanza.
Mi chiedi cosa fare per me? Continuare a parlare con fede e affetto a tutte le persone che incontri sul tuo cammino.E' un grande impegno.
Buon percorso, mia cara, a te ed alla tua bella famiglia: al Podere c'e' sempre posto per voi!

Pace e Luce

martedì 1 aprile 2014

Porgi l'altra guancia?

In nome dell'amore o nel segno dell'ego?

Una delle prove più difficili  che incontriamo sul cammino spirituale  è quella del disprezzo, della noncuranza, della ingiusta contumelia da parte di un amico o di un familiare.
In realtà le più grandi faide si consumano in seno alle famiglie, perché mai nessun odio è tanto sentito quanto da coloro che sono  affini e condividono lo stesso desco, come testimonia la letteratura e alcuni  tristi epigoni ai nostri giorni.
E senza andare così lontano, chi non può ricordare un litigio in famiglia o parenti sempre in lotta come cane e gatto?
Se pensate un attimo al dispetto provocato dall'essere presi a male parole al semaforo, che non va mai oltre i pochi metri successivi...capirete perché tendiamo ad essere più esigenti ed  efferati con i consanguinei e con coloro cui abbiamo donato la nostra amicizia.
E' un problema di pretese, insite con quel "contratto" d'affetto.
Perché purtroppo  nessuno ama e si prodiga per l'atto stesso, ma sempre vuole qualche cosa in cambio.
Amare senza bisogno di avere amore in cambio, agire bene senza bisogno di approvazione: questa sarebbe la regola aurea.
E poi distacco dal vanto dell'ego, che vorrebbe fossimo apprezzati e lodati.
E' saggio invece accettare la lode di Dio, in seno al nostro cuore e non preoccuparci d'altro.
Ecco perché un Santo illustre consigliava di guardare agli umani con un po di distanza prospettica:  la comunione di intenti deve essere addomesticata dal rigore e dal rispetto, altrimenti gli istinti di prevaricazione mettono a soqquadro tutta una famiglia o una comunità.

Se hai un nemico, la peggior cosa che  può capitare non a lui, ma a te stesso, è permettere che l'odio alligni nella tua anima e scavi in essa un solco incolmabile.

Troppo spesso i miei assistiti mi dicono : "Non lo sopportavo più  e  siamo giunti a litigare.." o
 " Erano anni che volevo dirgli il fatto suo: lo dovevo proprio fare",
oppure : " E' stato troppo: se l'è voluta, adesso sa come la penso"...
e così via..senza contare quei casi di cronaca drammatici e davvero deplorevoli in cui si giunge a ferire o a uccidere per "far tornare i conti".
"Dunque" mi chiedete sempre: "Dobbiamo prenderle da tutti  e non fare nulla?"
E troppe volte mi sono volta a rispondere: " Quel che vi fa reagire ad un'offesa non è l'onta stessa, ma quello che ha prodotto dentro di voi."

Nulla può essere colpito che già non sia in noi

Facciamo un esempio.
Se io sono un grande magnate e posseggo denari a josa, quando un conoscente mi urla :"Tu hai rubato la frutta al mercato" posso permettermi di farmi una risata e non pensarci più...
Ma se lo stesso magnate si trova di fronte ad un suo avversario politico, che lo sta spogliando delle sue proprietà, sarà timoroso e sentirsi dare del ladro potrà riecheggiare in lui  come un'offesa grave.
L'unica sola vera realtà è che nulla può essere colpito che non sia già in noi.
Per questo dobbiamo innanzitutto spogliarci dei luoghi comuni e degli insegnamenti aberrati, rintracciando solo il nostro miglior essere, valutare fino in fondo quanto di buono abbiamo, ampliando le inclinazioni della nostra indole spiritualmente elevata.
Quando avremo ripulito la nostra mente con la preghiera e le visioni sagge, allora potremo riproporre la visione del mondo dei grandi Lama che, al termine delle recite dei  mantra, salmodiavano:

"DIO si dissolve in Luce ed entra in me, gli uomini son Buddha e i mondi sono terre Pure".


Metodi per contrastare le emozioni aggressive

Ecco allora il nostro problema riproporsi, come giudicare chi ci offende o ci dileggia ingiustamente?
Apprendiamo ora come portare il nostro cuore e la nostra mente perché l'offesa non scavi un baratro incolmabile, lavorando su ciò che sentiamo.
Innanzitutto cerchiamo di mantenere la calma, distraendo il pensiero dall'offesa e ripetendo semmai  al nostro aggressore:
 "Ora non sei in te, ne parleremo quando ti sarai calmato/a"
Se ci troviamo ad avere a che fare con un estraneo irruente  o un collega di lavoro, limitiamoci  a dimostrarci concilianti, altrimenti tagliamo corto con una frase determinata e non offensiva:
" Mi dispiace che questa sia la tua opinione, da parte mia non c'e' nessun intento aggressivo , perciò quando vorrai chiarirti civilmente sarò disponibile, per ora ti saluto".
Ricordate di non tornare mai sui vostri passi, ma di  mantenere uno sguardo fermo e diretto.
Non lasciatevi indurre nella debolezza mentale di ricordare altre offese in altri contesti e reagire come se il presente fosse il passato.
Respirate poi profondamente diverse volte e se potete fate una passeggiata in un luogo aperto.

Ogni giorno è utile per costruire la Pace

Voi siete esseri nuovi ogni giorno: nessuno ha diritto di rubare la vostra pace!
La tristezza e l'angoscia esistenziale hanno spesso origine da discussioni acerrime col nostro prossimo o attacchi ingiuriosi non meritati, ma ricordate che quelle parole possono farvi davvero male solo se voi lo vorrete, altrimenti , su di una coscienza pura, saranno come acqua che scorre lungo il fiume....

Spero che questa riflessione vi sia utile sul cammino della vita: in un prossimo post parleremo di come agire quando, nonostante tutto, ci si  ritrovi in preda alla collera e all'ira.
Pace e Luce