venerdì 30 novembre 2012

La preghiera con Mirina

Ciao, io sono Michela, molti di voi mi conoscono perchè ho ideato questo blog condotto e scritto dalla mia amica Mirina, una persona dolce e semplice che ci sta vicino ogni volta che ne abbiamo bisogno.
Stasera Mirina pregherà con noi, come sempre, ma mi ha incaricata di  scrivere per lei il brano dedicato alla preghiera.Io non ho la stessa vena di Mirina perciò mi limito a dirvi che stasera ci saranno ben 84 persone alla preghiera che molti sono quelli che parlano di reali miglioramenti della loro vita sociale e lavorativa grazie alla preghiera congiunta; io stessa devo dire di sentirmi molto diversa da quando iniziai con Mirina questo percorso nel lontano 2008.A quel tempo non avevamo pensato di poter divenire così tanti come siamo ora.
In assenza di Mirina potrete postare le vostre richieste oppure esprimerle alle 22 quando ci incontreremo assieme in preghiera .
Vi auguro di trovare ciò che cercate e come dice Mirina "desiderare Dio ci permette di ottenere tutto il resto in sovrappiù", inoltre vorrei pregare per la Pace e per Mirina .
Ancora e sempre Pace e Luce.
Michela

martedì 27 novembre 2012

Gli Angeli e il mondo: dicono di noi...

Il seguente brano  è stato inviato a Michela, la curatrice di questo blog, da un nostro lettore, scrittore e saggista, che si dichiara ateo, che sostiene di non partecipare alla preghiera del venerdì, ma ammette di aver iniziato a condividere i nostri pensieri....


Mi congratulo per il lavoro che state facendo: questo blog si leva, come un fiore meravigliosamente strano, sullo sconquassato deserto del caos moderno, a rammentarci che qualcosa di buono esiste ancora, a dispetto di tutto.
Si tratta di una quelle isole felici che possono ravvivare la mente e la coscienza, un blog da leggere alla sera e che un tempo sarebbe stato un "livre de chevet", un qualcosa da tenere vicino, per rileggerlo e meditarlo nelle ore di solitudine e di raccoglimento interiori.
Mirina  è una scrittrice nata, la cui ispirazione autentica la fa discendere in linea diretta da quegli scrittori squisitamente raffinati, così tipicamente italici, di cui ha la perspicuità dell'esposizione, l'eleganza dello stile e la sottigliezza del pensiero. Ma non è solo questo, appare evidente il calore confortante che infonde nella sua prosa, così da fare di questo blog un'opera che non è nè un trattato teologico, ne una composizione new age, ma è tutte queste cose assieme, ma è sopratutto un lavoro di finissima poesia che ci porta finalmente lontani dalla matta bestialità degli uomini, lontani dagli argomenti "di moda", lontani dai campi di guerra, dai missili del genocidio, dai complotti orditi dalle superpotenze, dalla divinità materialistica della forza bruta distruttrice, e ci conduce in quelle sfere di armonia e di luce dove lo spirito regna sovrano, libero dal male triste e inutile, unicamente proteso all'elevazione di se.
Diverse sono le vie perseguite dall'intelletto, ma il fine è uno: il superamento di sé stessi, la sublimazione dell'Io.
Perciò i credenti potranno accostarsi a questo blog, pur così lucidamente parziale, senza timore di sentirsi offesi o urtati nei loro sentimenti: l'argomento religioso infatti vi è trattato con quel rigoroso e devoto rispetto che solo alcune persone illuminate sanno portare per gli argomenti della fede cattolica, senza apparire beceri dogmatici; e gli increduli non solo non ne saranno irritati, come spesso accade quando capita di leggere qualche puerile apologia, ma non  potranno che apprezzarne la profondità e l'acume, non potranno che ammirarne la forma e la sostanza, dolenti forse in segreto di non possedere quella fede che scuote le montagne e che crea i Santi, gli Apostoli e i Martiri, esseri incomprensibili, superumani, inumani financo, ma che ci insegnano che lo Spirito vive e l'intelletto umano è immortale.
Grazie Mirina .
P.P.C.

lunedì 26 novembre 2012

Se non credi di poter ricevere la grazia...non la ottieni...

Cari amici, amiche,fratelli e sorelle di Luce, conoscenti e simpatizzanti, vi propongo il piccolo estratto di una lettera di Marina, mia assistita dal 99, il cui cammino può essere in qualche modo d'ispirazione e di comprensione per le vicende della vita e la loro relazione con la nostra fede negli Angeli...

"Cara Mirina mia anima buona, ho seguito in tanti anni i tuoi insegnamenti e spero di essere diventata migliore in qualche modo anche se la mia vita mi ha riservato tante sofferenze.
Ho visto che ora la tua assistita Michela ha preparato un blog e voglio contribuire con la mia piccola storia di vita.

Come si scivola nel baratro

Come ti ricorderai arrivai a te come una donna di mezz'età triste e sola.Avevo perso da poco tutti e due i genitori in soli due anni e come figlia unica avevo ereditato un piccolo gruzzolo in grado di garantirmi un po di serenità.Purtroppo però incontrai un uomo rozzo e volgare di cui però mi innamorai perdutamente e durante gli anni successivi persi tutto quello che avevo negli investimenti che mi faceva fare,perdendo alla fine anche la casa, svenduta a causa dei debiti, ritrovandomi a vivere in una stamberga in affitto.Per di più quest'uomo non mi amava e poco ci mancò che le buscassi da lui, tanto lo infastidiva la mia presenza.
In quel periodo avevo iniziato a perdere i capelli e mi diagnosticarono un anemia microcitica, ma continuavo a illudermi che quell'uomo per cui tanto avevo fatto iniziasse a riconoscere il mio amore.

Non c'e' fine al dolore

Ma un giorno se ne andò e io caddi nel baratro più profondo, mi infuriai tanto con Dio che per un anno aborrii la religione e divenni anche alcolista.
Mi lasciavo andare alla giornata, a qualsiasi uomo conoscessi offrivo il mio corpo,in passato avevo trovato un piccolo lavoro in una bottega di sartoria avvalendomi degli insegnamenti della mia mamma, che era stata sarta, ma la proprietaria non ne poteva più di vedermi arrivare al mattino disfatta dalla sbornia della sera prima e così mi diede il benservito.

L'anima cerca sempre di alleviare le nostre sofferenze

Quando ti incontrai ero disposta a lasciare andare tutta la mia vita, pensavo solo a ricongiungermi con i miei cari trapassati e piangevo tutte le notti.
Tu ti avvicinasti a me con la tua leggerezza innata e  ricordo che solo il sentirti parlare mi aveva calmata, ma che chiaramente non credevo ancora del tutto alle tue parole.
Iniziò così quel percorso che non saprei descrivere a parole ma che è come dici tu un percorso dell'anima e credo davvero che per ognuno sia diverso in base a ciò di cui si ha bisogno.
Comunque iniziai ad avere fiducia in te e un poco alla volta le mie strade si riaprirono: ebbi la fortuna di impiegarmi presso un notaio come segretaria(un caro amico di famiglia mi aveva proposto quel lavoro anche prima, ma sempre ubriaca come ero  non avevo avuto la forza di presentarmi...),tutto iniziò ad avere senso e potei pensare a cambiare casa anche grazie ad una nuova amica con cui affittammo un bell'appartamentino in periferia.
In quel periodo adottai uno dei tuoi protetti il piccolo Giorgino e con quel cagnolino dolce e buffo condivisi i miei giorni che vennero.

Un passo alla volta alla ricerca del Paradiso in terra

Infatti l'amore tardava a presentarsi e sfuggivo tutti gli uomini perche' in effetti sembravano interessati a rapporti occasionali..tu mi rincuoravi e mi imponevi di pensare con fede e risolutezza, seguendo la meditazione e la preghiera quotidiana, ma io ero scettica e credevo che il mio destino fosse di rimanere zitella.
Ricordo perfettamente i tuoi insegnamenti e ora capisco l'importanza di seguirli con attenzione: erravo in continuazione quando dicevo a me stessa " non ce la faccio" e "non c'e' speranza": quando ti sentivo riuscivo a star meglio qualche giorno, ma poi non praticavo con intenzione pura(come dici tu).
Così un giorno decisi di lasciar perdere le mie paure e divenni indifferente a ciò che mi capitava senza il pensiero fisso ossessionante della solitudine: pregavo, andavo a passeggio con Giò, qualche the con le amiche e pregavo,pregavo molto, mi segnai in palestra e praticavo meditazione due volte al giorno.
In una parola, mi lasciavo condurre dai tuoi angeli, certa che la mia vita fosse veramente un dono di Dio.
Credo di essere arrivata a questo dopo tanto soffrire, anche se riconosco che se ti avessi ascoltata prima avrei potuto realizzare tutto molto prima.
Ecco infatti che un giorno in palestra incontro un ragazzo simile ad un angelo, di 5 anni più piccolo di me.
Io ero schiva e lui aperto, io cercavo di non vederlo come un amante, anche se la carne è debole...ma come un amico.
Ci incontrammo più volte al parco a portare i nostri cagnolini a passeggio e un giorno mi chiese di accompagnarlo ad una festa di suoi amici.
Ti ricordi come ero titubante e impacciata, Mirina?Ti raccontai tutto d'un fiato e tu mi rasserenasti con le tue parole.
Così fui pronta e da quel giorno iniziò una fiaba che dura ancora oggi con Marco.
Un uomo che mi ama e da cui non temo alcunchè, non ci sono ombre, ma solo certezze di serenità.
A volte mi chiedo se è giusto che io abbia una tale felicità...ma so che l'inizio del dubbio sarebbe l'inizio della catastrofe e quindi cerco di ricordarmi di praticare ancora e ancora con giudizio e presenza mentale come tu mi hai insegnato.
Ecco la mia storia la dono a chi ne abbia bisogno e a te, cara Mirina dico quello che diceva Cenerentola alla fata madrina alla fine della favola:
"Grazie mia buona fata, grazie".

Risposta di Mirina

Cara Marina, mi sono permessa di puntualizzare in grassetto le fasi della tua commovente lettera per agevolarne la lettura, senza tagliare parti importanti e sono davvero tanto orgogliosa di te! Conosco quello che hai passato e sappi che io non ho fatto nulla se non indicarti la strada da percorrere, il resto lo hai fatto da sola e tutte le tue preghiere sono state ascoltate dagli Angeli.

Grazie per aver condiviso la tua storia con tutti noi.
Spero che possiate costruire un castello d'amore e di gioia ogni giorno più grandi con il tuo caro Marco.
Pace e Luce


venerdì 23 novembre 2012

Preghiera del venerdì e il gioco del piccolo Baruc

Ovvero come cavalcare l'onda del destino nella Luce....

Stasera la nostra preghiera agli Angeli conterà diversi astanti: siamo ora più di 70 confermati e molti si aggiungeranno spontaneamente come constato all'indomani del venerdì, ma oggi ognuno porterà il suo contributo con la sua personale prece e tutti insieme apriremo il nostro cuore... accettando il gioco del piccolo Baruc.

In una pagina de "il diario", Julien Green, racconta del piccolo Baruc, figlio di un rabbino, che giocava a rimpiattino con un suo amico.
Il piccolo rimane per parecchio tempo nel suo nascondiglio quando finalmente si decide ad uscire allo scoperto, s'accorge che il compagno di gioco non c'e' più.
Allora Baruc scoppia in lacrime e corre in cerca del padre per dirgli: "Io mi nascondo e nessuno vuole cercarmi".
A sentire queste parole il vecchio rabbino non può frenare le lacrime ed esclama :
"Dio non parla diversamente!Lui dice: Io mi nascondo e nessuno vuole cercarmi".
Padre Mariano Ballester diceva a proposito: 
Questo è dunque il paradosso, colui che sta chiamando alla porta e dice:"Guarda questo cuore" sta, in un certo modo , nascosto e parla da quel nascondiglio.

Bisogna accettare le regole del gioco del piccolo Baruc, se vogliamo scoprire chi ci chiama.
Se qualcuno pensa di aprirgli o di ascoltarlo dalla superfice, non scoprirà se non il Cristo della superfice.
Ma chi, purificato nel suo triplice livello*, rompe la corteccia della superficie e ascolta la misteriosa chiamata del Centro, accetta le regole del piccolo Baruc e si mette in cammino.

Non c'e' che da lasciarsi prendere sempre più dal gioco(1), allora l'Angelo, che abita per  fede nei nostri cuori, lo illuminerà con la sua luce unica e misteriosa.


Pace e Luce

*Triplice livello: i tre livelli si riferiscono all'esteriore(il corpo), all'interiore(la mente) e al trascendente(lo spirito).

(1)Cosa vuol dire "farsi prendere dal gioco"?Ricordate quando eravamo piccoli, ci spiegavano un nuovo gioco e allora davamo il meglio di noi stessi, senza discutere le regole: ora dobbiamo fare lo stesso ed anche la nostra anima tornerà pura e in grado di accettare l'ineffabile.

mercoledì 21 novembre 2012

Digiuno e consapevolezza



Un'opportunità salvifica

Nei tempi andati le antiche religioni prescrivevano periodi di digiuno per salvaguardare l'anima e lo spirito dalla nequizia delle circostanze terrene...in realtà tali prescrizioni hanno perso i loro proseliti nel corso del tempo, incanalando la gente verso l'imperante dictat che vede nel consumo dei beni alimentari oltre la necessità individuale, un lucroso mercato, a svantaggio dell'altra metà del mondo che muore d'inedia...
Ma non sono qui per discutere dei paradossi del nostro tempo, ma per portare il mio modesto contributo ad una pratica salvifica per il corpo e per lo spirito.

Il digiuno dischiude nuovi orizzonti

Poco o nulla si tramanda di quella necessità con la quale ci muoviamo verso un'elevazione spirituale assolutamente parallela al riconquistato benessere del corpo.
Il digiuno è ancora associato a privazione e carestia e poco importa se l'alternanza di periodi di astinenza favorisse la purificazione fisica e risollevasse dalle  malattie.
Cristo stesso si oppone al digiuno come regola e rigida abitudine, svuotata di significato per riproporlo come rituale vivo, strettamente connesso alla preghiera:
"Allora Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal diavolo e dopo aver digiunato 40 giorni e 40 notti, ebbe fame.Il tentatore allora gli si avvicinò e disse: Se sei il figlio di Dio dì a questi sassi di diventare pane", ma Egli rispose :"Sta scritto : non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"Matteo 4 1-4
Molti sono i passi del Vangelo che si riferiscono al digiuno: il discorso della montagna(Matteo 6 16/18), oppure il racconto della guarigione, ove risalta il binomio preghiera-digiuno(Marco 9, 14/29) e qui non citiamo anche le altre tradizioni religiose dove troviamo prescritto  il rispetto di questa pratica.
Buddha infatti diceva: "quando tutta la carne sparisce, l'anima si illumina di luce sempre più intensa, lo spirito è sempre più vitale"

Come vivere la rinascita fisica ed emotiva

Chiaramente qui non parliamo della pratica come semplice processo meccanico, magari avviato per motivi estetici: in questo caso può solo risolversi in un insuccesso ed essere anche dannoso per la salute.
Chi digiuna in realtà predispone anche il corpo a ricevere meglio il cibo in futuro, migliora lo stato fisico e allena la sua indipendenza dalle sostanze dannose.
Quando tornerà a cibarsi sarà orientato a farlo verso i cibi più vicini all'uomo, ossia la frutta e le verdure cotte e crude, dapprima spremendone il succo e in seguito gustandole tal quali...solo in seguito mangerà i cibi solidi ..proprio come un bimbo che cresce..una vera rinascita per questi corpi maltrattati dalla chimica dei cibi.
Ma chi non abbia mai provato cosa significhi digiunare non sa che la mente ne trae grande giovamento e che lo stato emotivo si placa quasi fosse stato precedentemente  intossicato dal cibo.
E' pur vero che nell'occidente la sovralimentazione è molto diffusa e con essa quasi tutte le malattie che si sono moltiplicate in questo secolo e che da essa derivano.
Ma quando, dopo un digiuno, ci si predispone a ricevere il cibo, il senso di esso e la gratitudine per questo dono mostra la sua armonia nella ritrovata salute, nello sguardo limpido, nel pensiero sereno e dunque starà a noi non umiliare di nuovo il nostro corpo(tabernacolo dell'anima) con l'abuso di sostanze tossiche nonché del sangue dei poveri fratelli animali uccisi.

Pace e Luce

martedì 20 novembre 2012

La natura del cammino degli Angeli

Il cammino verso casa deve farvi sentire in pace con voi stessi

Care sorelle e fratelli di luce, oggi vorrei parlarvi di quello che sta accadendo dentro di noi e fuori di noi, in questo mondo assillato e angosciato da quotidiane atrocità, mentre l'alveo degli Angeli potrebbe apparire una fuga dalla presa di coscienza della propria responsabilità.

Ma è proprio così?

In effetti il cammino verso la meta che propongo con l'avvicinarci agli Angeli e alla purificazione del cuore è un cammino beatifico, che deve prima di tutto farvi sentire in pace con voi stessi.

Questo primo tassello è indispensabile, una specie di esercitazione, perché possiate divenire splendidi guerrieri della Luce.

Ma prima di tutto dovete diventare abili a ritrovare il vostro centro, la vostra casa spirituale appunto, che deve costituire un rifugio nelle giornate più difficili, quando la eco della quotidianità  vi dileggia e vi fa sentire inadeguati.

Questo è il momento di scegliere un cammino spirituale che vi aiuti in questo senso o se l'avete già, dovete applicarvi a tenere in ordine i vostri pensieri e controllate le emozioni vane..


In questo modo conoscerete senza ombra di dubbio ciò che è giusto e ciò che è sbagliato per voi.
 Allora questa sarà  la vostra strada della Pace che vi farà avanzare verso la montagna della Luce.

Se invece, pur avendo intrapreso un cammino spirituale con molto entusiasmo, tutto a un tratto non vi sentite più sereni, non vi sentite più "a casa", non forzate il cammino, sostate...cercate di comprendere cosa non va, con sincerità e consapevolezza.

Se invece non vi sentite sostenuti dalla vostra fede, fermatevi a riflettere e non praticate vanamente.Ascoltatevi.


Che cosa sentite?

Avete un senso di disagio se pensate al vostro futuro proiettato in quella via?

Ciò non significa sempre che dovete smettere di percorrerla.


Se però è ciò che state facendo nella vita a opprimervi, abbiate il coraggio di cambiare.
 Non temete, altre strade verranno a voi (o voi andrete verso altre vie), finché non raggiungerete la "vostra" strada."

Ogni attimo, ogni frammento di luce che albergherete produrrà sempre e comunque dei risultati, anche se non ve ne renderete conto subito.

La strada della Pace e della Gioia degli Angeli si compone innanzitutto di rigore nel quale imparare ad amare noi stessi e gli altri come immagini estratte dalla scintilla divina.

Poi, nel tempo, cominceranno i miracoli e tutto sempre di più vi sarà chiaro...vi do la mia parola.

Pace e Luce

lunedì 19 novembre 2012

Teresa D'Avila ci insegna come accostarci al Miracolo

"Io abbasso gli occhi sul mondo come se guardassi da un'eccelsa cima e poco mi curo di quello che la gente sa o dice di me.Nostro Signore ha reso la mia vita simile a una specie di sonno, poiché quasi sempre quello che io vedo mi appare come una cosa veduta in sogno, né ho mai una sensazione acuta di di piacere, né di dolore"
Santa Teresa D'Avila (1515-1582)
Queste parole di Santa Teresa sono la risposta al nostro continuo cruccio sul "come vivere": Lei risponde "in piena accettazione della Volontà del Signore".
Ricordate che Santa Teresa era tutto tranne che una baciapile, era stata una ragazza scaltra e avventurosa(era scappata anche di casa, da bimba, per immolarsi senza riuscirvi al Signore, in Africa...), animata da una fede solo in parte appesantita dalla catechesi del tempo, coraggiosa e leale, ardimentosa ed erudita, fu malata a lungo e perse le sue gote floride e paffute, ma non la sua veemente intraprendenza.
Ella non fu una donna superba o orgogliosa e non fece solo  voto d'umiltà (le Carmelitane scalze furono uno degli  ordini che istituì), ma si propose sempre di compiacere il prossimo nel suo argomentare, imponendosi di tenere a freno il proprio intelletto acuto per non ferire alcuno.
Ella insegnò che lasciarsi ispirare dagli Angeli  non significa trovarci trasportati nelle regioni del tecnicismo ideologico, che può apparire una complicazione inutile di un presupposto fondamentalmente semplice.
La preghiera è uno strumento d'accesso di importanza vitale e può essere  invocazione diretta e semplice o può avvalersi del metodo dotto del devoto progredito nell'ascesi.
La differenza è quella che corre tra l'effusione semplice dei fanciulli, espressa in versi semplici ma sentiti e l'esecuzione perfetta dell'adulto: entrambe convergono verso lo stato mistico, ma aggiungeva Santa Teresa che "la differenza è difficile a capirsi senza l'esperienza di tale grazia".

Attendiamo con pazienza che la Grazia ci raggiunga e preghiamo per questa: in questo modo tutti gli altri miracoli ci saranno dati in sovrappiù.

Pace e Luce