venerdì 22 novembre 2013

Il tarlo della lettura e la penna degli Angeli

Dove arde un libro si brucia un uomo

Non ricordo quando presi in mano il primo romanzo, in realtà ero molto piccola, forse tra i sei e i sette anni, quando non potevo raggiungere i compagni di gioco o alla sera prima di coricarmi...mi addormentavo, estasiata dalle avventure dei miei pirati (che erano pirati "onesti" che combattevano per la giustizia) e delle instancabili eroine di May Alcott.
Neanche i film di Truffeau con  le sue distruzioni libresche di piazza, tra roghi e fumi, avevano scalfito la fiducia nei miei maestri di vita: loro sì, in grado di impartire  lezioni sagge e compagni di  incredibili avventure; me ne stavo così ore ed ore, con un libro tra le mani, a sgranocchiare mele in soffitta, come la mia prima eroina, la Jo March di Piccole Donne.

Chi ammazza la lettura?

D'altronde ce n'erano stati tanti di roghi, pure al tempo dei nazisti della Bebelplatz e niente era mai cambiato!
Ma la crisi epocale era alle porte, come pure lo scarso impegno delle istituzioni e così, silenzioso e strisciante, rapido e instancabile, il tarlo della carta aveva invaso il nostro mondo distruggendo a ritmo serrato le collezioni più antiche, scavando enormi voragini, ricamando di fino tra racconti e novelle, opere d'arte e sillogi.
Nella grande biblioteca dei miei bisnonni, curiosi animaletti circolavano liberamente e qualcuno si era felicemente trasferito nella mia  libreria, attraverso un viaggio tra le pagine di un libro regalato...
Dagli anni 70 non era dato sapere chi fossero stati i mandanti di questa complessa operazione vorace, ma solo chi ne fu complice, ammazzando la lettura sin dai banchi di scuola e dividendo romanzi e opere di narrativa nello stesso minestrone di brani scoordinati, scomponendo liriche, imponendo riassunti da mal di capo, che nulla avevano del calore narrativo dell'opera originaria.
Intanto i testi originali  se la dormivano indisturbati, tra muffe e piccoli insetti divoratori, senza che niente facesse presagire l'ombra della catastrofe.

L'innocenza dell'anobium punctatum e l'asettico schermo del pc

Vennero i tempi del liceo e i romanzi erano sempre con me, nascosti in una borsa "di tolfa", sempre pronti a far capolino nell'attesa di un autobus o in metropolitana. Ricordo quanto fossi consapevole d'avere lo sguardo perso nel vuoto, quando distoglievo gli occhi guardandomi intorno e sorridevo al mondo, come fosse uscito allora dalla penna del mio autore preferito: un senso di orgoglio e di appartenenza, di comprensione e di riconoscimento, forse anche di esasperazione per quei temi cari alla giovinezza: gli Ideali, l'Amore, la Ribellione...
Anche allora l'anobium punctatum, il tarlo della carta, faceva capolino talvolta tra le pagine di uno di quei libri  e qualche volta si perdeva per le strade della città alla ricerca di nuove pagine da divorare, sempre più difficili da trovare..
Oggi la lettura è resuscitata nei social network e abbandonato il veicolo cartaceo, si spinge a costruire comunity di lettori che si incontrano con l'umore giusto del momento, a scambiarsi volumi in un mondo irreale.

Il libro ritrovato e la penna degli Angeli

Se sia meglio o peggio non so..per coloro che avevano il piacere di sentire l'odore e la sofficità delle pagine che scorrono tra le dita, qualcosa è cambiato e il piacere della lettura è divenuto qualcosa di asettico, oramai lontano dalle pagine unte di marmellata della mia memoria di bimba.
Tanto che un vecchio libro di ricette ereditato dalla  nonna è divenuto un libro magico, pieno di fantastiche "pozioni" stregate: i fogli unti e gli appunti segnati con l'agile e ordinata calligrafia della nonna...una tenerezza  mi invade sfogliandolo ancor oggi...
Ma quel che conta è che a chi legge non sia più dato d'esser solo, anche se le mirabolanti tecnologie conquistano sempre di più le  vite degli utenti,  assorbite dai tempi "tecnici" di applicazione.
Mi chiedo se gli Angeli osservino i nostri cambiamenti con interesse o solo per vedere in quante attività disperdiamo le nostre vite..un tempo aprivo in un attimo le pagine di un libro e poi  le richiudevo non appena volevo, un gesto semplice..il libro era fragile come una creatura... leggero come le ali di un angelo...

Anche oggi ,alla preghiera, avrò tra le mani l'antico messale di zia Maria, dalle cui pagine grige e sottili come carta velina, si esprimono mille lodi...
Preghiamo stasera perché questo mezzo tecnologico che ospita i nostri ricordi, possa essere portatore di Pace e Uguaglianza, Fratellanza e Umanità tra le genti, come fosse scritto dalla..penna di un Angelo...
..strappando disonestà e tristezza, profitto e violenza dai rami più alti...
....tanto bene possiamo fare con i nostri spiriti lieti...
Alle 22 in Pace e Luce

venerdì 15 novembre 2013

Fratelli invisibili ai confini del mondo

Ricominciamo dalla preghiera

Quanti di noi, vedendo le terribili immagini dei nostri sventurati fratelli filippini, hanno partecipato emotivamente e spiritualmente al disastro che questi giorni ha sconvolto il lontano paese?

La nostra amica Selene ci scrive:

Nella nostra epoca, in cui il "tutto-è-connesso" poter apprendere, conoscere particolari, anche i più scabrosi e terribili che una certa televisione esaspera con abilità, non è difficile.
Più difficile è esserci, davvero.
Presenti con le vittime del disastro, ora: un ennesimo flagello, che devasta sopratutto i più deboli, gli emarginati, città intere spazzate via in un attimo.

Cosa fare subito

Non parlerò della natura oltraggiata, del cambiamento climatico e di quanto tutte le sciagure di cui siamo testimoni in questi ultimi anni ci indichino con chiarezza il disagio del pianeta...ma dirò piuttosto che "il pianeta siamo noi": noi viviamo momento per momento l'onda di paura e di sconcerto che stravolge la vita dei nostri fratelli filippini.
Poterci essere in presenza di spirito e solerzia è chiedersi cosa si può fare, subito ed una risposta è anche la preghiera.
Poi occorre rivolgersi alla propria parrocchia, ai centri di solidarietà cui si riserva maggior credito e informarsi per poter dare il proprio contributo, anche piccolissimo.
Questa è coscienza e presenza.

Gli invisibili siamo noi

Il resto sarà il solito baraccone televisivo, con quelli che inorridiranno al caldo delle loro casucce, altri che si rammaricheranno del perché non sia possibile fare niente "perchè ne hanno sin troppi loro di guai": ma qui non chiediamo la luna, non si tratta di imbarcarsi alla ricerca dei dispersi, ma rintracciare invece il proprio cuore, sotto una montagna di pattume, annichiliti da promesse di universi a basso costo, una cultura del benessere che benessere non è, ma che suona come dipendenza e invisibilità.
Ad oggi sono 4500 le vittime, spero che qualcuno pregherà davvero per loro...
Selene

Paura e rassegnazione negli occhi delle vittime

Grazie cara amica del blog per averci spedito il tuo scritto, che pubblico volentieri e mi unisco a te con affetto e riconoscenza per il tuo impegno civile e la tua onestà intellettuale.
Anche io ho guardato negli occhi della povera gente colpita dal disastro ed è vero: vi ho visto paura e rassegnazione, come per un'abitudine ereditata alla sofferenza.

La preghiera promuove impegno e unione di pensiero tra le genti

Quanto al dire che la preghiera sia solo un succedaneo del nostro impegno, non sono proprio d'accordo: la preghiera è il cardine dell'opportunità per agire con presenza di mente e cuore: un' ispirazione quanto mai opportuna ai nostri tempi, dove, come dici tu, si parla troppo senza fare molto.
Così coglieremo il tuo invito e pregheremo, con la mente e il cuore protesi ad ascoltare la voce dei nostri fratelli, per promuovere il nostro impegno reale e condividere ciò che possiamo, in amore e fratellanza.

Anche stasera pregheremo per i nostri fratelli delle Filippine, accoglieremo  i nostri Angeli  perché si prendano cura dei bimbi e dei sofferenti, perché ogni pena sia alleviata  perché presto possano essere soccorsi  e che quindi le loro città risorgano splendide e accoglienti, per  divenire di nuovo il luogo felice per vivere cui ogni uomo ha diritto.

Alle 22, non dimenticate di unirvi a noi,
Pace e Luce

venerdì 8 novembre 2013

Doni silenziosi

Un dialogo senza parole

Cari fratelli e sorelle,
 a voi tutti convenuti stasera sul blog degli Angeli è dedicato questo mio post: spero che  ispirerà a tenerci per mano e lasciarci rasserenare dalla Luce degli Esseri invisibili.

 Questa sera mi chiedevo cosa gli Angeli avessero in serbo per noi e per la prima volta mi è sembrato che tacessero....
"Non è da loro", mi sono detta...e così che pian piano nel mio cuore è apparso un sentore vago, silenzioso e possente che si è tradotto nelle parole:

"Non dipendere mai da nulla di quello che ti circonda..."

"Cosa vuol dire?", mi sono subito domandata,  mi sono fatta coraggio ed ho chiesto:

 "come posso non dipendere da voi, che avete l'accesso ai Regni Magnifici?"

e di lontano, quasi un chiarore impercettibile in un cielo plumbeo:..ecco che argentee parole inespresse con i suoni, ma pur reali e splendenti erano lì per me:

"Accedere al proprio potere invisibile, alla forza Divina è ottenuto dal controllo del proprio desiderio di parlare".

Mi chiesi quanto fossi stata dipendente da Loro, dal chiarore della loro veste di luce che illumina i nostri pensieri e li rende sereni e soffici come ali di velluto...non riuscivo a ricordare quando avessi dimenticato la Loro parola per immergermi nel mondo delle convenzioni...

Da cosa dipendiamo? Cosa ci ancora in basso, impedendoci di volare?
Forse il bisogno di essere compresi, amati, capiti?

Questo messaggio è più difficile di altri e spero di essere riuscita a chiarirlo a tutti voi...e da questo sono scaturite alcune riflessioni:

Il mondo è peno di nequizie o siamo noi a vederlo in questo modo?
Davvero dipendiamo da noi stessi e chiediamo in un eterno dialogo interiore, la comprensione del nostro fratello?
Ovunque guardiamo, lo facciamo partendo dal nostro ego, dal nostro senso di percezione individuale? 
La gente parla continuamente a se stessa?

Ecco che sentivo di non cavarne nulla e così strinsi le spalle...:

"Cos'altro si può fare se non chiederVi di  indirizzarci di momento, in momento? ", chiesi Loro...

E Loro hanno risposto qualcosa come:

  "Lasciarsi vivere: ogni momento, come se fosse l'ultimo: il resto è solo rumore di fondo, dipendenza emotiva, parole prive di senso".

Allora ho chiesto perché parlare fosse così grave..e Loro hanno aggiunto che 

il parlare disperde le energie del nostro spirito, che il parlare è spesso vano e non produce forza vitale.

Hanno detto che
per Loro ascoltarci parlare è come vedere una candela che si consuma...

Ecco che mi hanno illuminato su quello cui tante volte avevano solo accennato:

il doverci imporre un controllo al bisogno di parlare


Preziose "essenze" di vita

Loro si sono avvicinati a me ed al mio orecchio sono giunte delle preziose essenze di vita, che voglio condividere con voi, augurandomi che voi lo facciate con i vostri figli, con le persone care, con chi abbia voglia di ascoltare, se vi sembrerà giusto.

E dunque Loro mi hanno detto che dobbiamo essere liberi dalle definizioni, che durante il parlare con gli altri dobbiamo dimenticare chi siamo e cercare di ascoltare senza imporre la nostra visione, cercare di rimanere umili e semplici, senza sentenziare la nostra conoscenza o il nostro ardore.

Anche se dobbiamo difendere i nostri pensieri, dobbiamo farlo scegliendo le parole giuste, senza lasciarle travolgere dall'ego.
Quindi è bene che si  parli brevemente.

Immaginate di essere un attore di teatro: un attore vuole la scena per se ad ogni costo, raramente accetta di interpretare una parte di secondo piano, ma è proprio questo che dobbiamo fare...pensate un po?!
 Come un attore che volesse primeggiare senza aver fatto la gavetta...
Vi sembra strano?
 Eppure tutto questo ci aprirà una strada di tale luce che nessuno potrà più rimanere nel buio;
ma, attenzione: il desiderio di vanto è in agguato e ci può far tornare nelle tenebre !

Dunque, poi è arrivato  il momento del  secondo consiglio dell'Angelo che  è
non parlare di se stessi,
sopratutto non per abitudine, ma farlo sempre senza dettagli personali, sviluppando la segretezza e il mistero sulla propria vita: non essere più così accessibile agli altri.
E in tempi come quelli dei social network immaginate cosa voglia dire?
(Qui è stato difficile dapprima capirne il perché e sarei lieta che ciascuno di voi commentasse in proposito).

Gli Angeli sorridono invece quando ci interessiamo del nostro prossimo,  appassionandoci alle sue vicende, con pazienza, ma senza permettere a nessuno di conoscere il nostro profondo  intimo.

Questo processo di autocontrollo,  insegnato dagli Spiriti di Luce, porta con se un addestramento ad amare superiore ad ogni altro.
In questo stato di silenzio impareremo a riconoscere le  voci degli Angeli e ad affidarci a  Loro: se faremo questo "fioretto", saremo anche  in grado di allontanarci  dagli spazi angusti del nostro ego e ci  abbandoneremo nelle braccia dell'Assoluto, giungendo alla fine  ad ottenere ogni potere, ogni gioia, ogni virtù.
Umilmente vi offro queste parole.

In Pace e Luce, nella preghiera del venerdì: questa sera, come ogni venerdì, alle 22!

venerdì 1 novembre 2013

Il Mistero dei Santi

Esseri dotati di poteri magnetici?

L'intero nostro universo  dalle galassie al sistema solare è controllato in qualche modo da un'attività magnetica, la stessa che scorre nei diversi elementi che lo costituiscono e che struttura e preserva la vita e tiene assieme le parti degli organismi:  il sole è un enorme magnete naturale, la luna con le sue maree influenza la nostra vita,  anche il corpo umano è un magnete e sappiamo che se ci apprestiamo a seguire le direzioni naturali di queste forze, agevoliamo le funzioni vitali, come quando dormiamo coricati in direzione nord per contrastare tensione e insonnia.
Ecco che riconosciamo che tutti i pianeti, l'universo intero partecipa alla costituzione del nostro organismo, che vibra all'unisono con  forze troppo spesso dimenticate.
Il magnetismo e l'elettricità sono due forze interagenti, anche il corpo dell'uomo scarica a terra elettricità e si ricarica, bilanciando i fluidi vitali...i processi del nostro se interiore articolano la forza magnetica a differenti livelli di intensità e da tempi immemorabili alcuni personaggi hanno potuto accogliere una forza sconosciuta e pervadente, capace di provocare guarigioni e alleviare la sofferenza.

I taumaturghi sono dei Santi?

Se pensiamo a Gesù è facile parlare di miracoli e riconoscere con gioia la Sua presenza Divina, ma quando i racconti si imperniano su umili personaggi, pervasi all'improvviso di una grande forza e da uno sconvolgente potere, riconosciamo l'energia stupefacente che si diffonde talora in alcuni esseri.
Alcune persone possiedono una forza magnetica dinamica, che permette loro di praticare guarigioni e confortare, tutto questo può accompagnarsi alla santità, ma non sempre essere tutt'uno con essa.
La santità può essere perseguita da ciascuno di noi, senza che essa debba parteciparsi con fenomeni eccezionali: amare Dio e gli altri fratelli con sincerità quotidiana è il primo impegno al quale ispirarci ( lo stesso concilio vaticano secondo parla con chiarezza della chiamata universale alla santità).

La vera Santità

Questo stato d'animo ci permette di essere presenti con tutte le virtù cristiane, inducendoci ad essere laboriosi, rispettosi,caritatevoli e giusti: in pace con il mondo e con il proprio cuore.
I Santi, esseri meravigliosi  in cui la potenza del Signore sfavillava ad alte frequenze, venivano spesso rapiti da estasi mistiche: erano momenti o lunghe ore al cospetto della Divinità, facoltà spesso connaturate con la loro essenza ma consolidate dalla pratica di una vita pia e di dedizione.
Dai tempi dei tempi si è cercato di comprendere questo fenomeno e di darvi una spiegazione scientifica: ma i loro poteri mentali e spirituali sfuggono alla nostra analisi e trascendono la possibilità di afferrarle.
Posso immaginare che il fervore della preghiera dischiuda molte porte e che disponga la persona volenterosa a ricevere dei segni, a suo modo.Quando però la propria vita sia dedicata al servizio degli umili, proponendosi la ricerca interiore, affiancata dalla volontà profonda e radicata di vivere nel Signore, si dischiudono gli orizzonti della Vera Santità.

Intensi diamanti di sofferenza e umiltà: oggi scopriremo molte anime di splendida luce

Ecco perché è importante ricordare in questo giorno gli esseri magnifici che ci hanno indicato la strada, i nostri Santi, coloro i quali, affidandosi ai nostri Angeli, hanno camminato sulla terra, anticipando le gioie del Signore e consentendo di avvicinarci al Mistero della Santità.
Senza dimenticare coloro che brillano accanto a noi: tutte le  anime in cammino per la santità, intensi diamanti di sofferenza e umiltà che si stanno ergendo ad indicarci il cammino.
In Pace e Luce


















Un abbraccio vale più di mille parole

Una via per amare

Buongiorno di Ognissanti fratelli e sorelle, benvenuti al venerdì di preghiera.
Stasera alle 22 ci riuniremo per pregare assieme, ognuno dalla propria casa, ognuno vicino e presente alle necessità degli altri fratelli.

 Cercheremo anche questa sera di ritrovare lo spirito profondo che rende possibile il miracolo della resurrezione dalla carne...accade continuamente..ogni volta che un'anima in preda all'angoscia risale verso la luce.
Non si tratta di un percorso logico, la dinamica delle speciose congetture non offre lidi sicuri a quella persona che voglia abbandonare la forma per la sostanza.
Andare al di là di tutto ci obbliga a rinunciare alle ovvietà del quotidiano, onorando i nostri doveri, mentre il nostro cuore si rivolge al Signore.

Liberarci dai vincoli dell'ego


Quando accettiamo che il Divino scenda in noi, dobbiamo liberarci dai vincoli dell'ego, che ci ancora come una pietra alla terra, che alimenta i rancori e le offese patite, addolorando sempre di più la nostra anima.
C'e' chi ha una certa destrezza nell'offendere e a sua volta provocare l'ira del  fratello, chi lo fa per inconsapevolezza, chi si ritrova suo malgrado a patirla, come Nostro Signore sulla Croce.
Nostro Signore non aveva altra colpa se non quella di non aver scelto di regnare in terra: Lui che avrebbe potuto avere ogni bene terreno, aveva scelto una vita di semplicità e dedizione ai bisognosi.
Se fosse stato alla testa degli eserciti, se avesse accettato le ricchezze di chi lo voleva nei reami terreni, forse molti del suo tempo non avrebbero fatto  fatica a seguirlo...

A chi cerca ancora prove dell'esistenza di Dio

E le cose oggi non sono cambiate: anche oggi molti esigono prove.
Coloro che  vogliono dimostrazioni della benevolenza di Dio,  le cercano là fuori, dove non possono essere trovate.
Pochi capiscono che devono cercarle nel proprio cuore.
Quello cui assistiamo su questa terra spesso ci toglie ogni speranza e ci confonde, non riusciamo a distogliere lo sguardo da tanto dolore e guardiamo nostro fratello dicendo : "Perché hai fatto questo a me?"
Anche coloro più inclini ad essere soccorrevoli ed attenti, cadono nella spirale del dubbio, quando le loro braccia tese ricevono un diniego o quando vengono oltraggiati e offesi senza ragione alcuna.
E quindi molti di voi si lasciano trasportare dalla rabbia e permettono che il rancore si dissemini, coltivando un groviglio  di rovi nel proprio cuore.

La preghiera per sopportare il dolore

E' proprio da questo che vogliono metterci in guardia  i nostri Angeli: non dalla possibilità di ottenere la Santità a qualunque costo, ma da quella di preservare il nostro cuore dalle ferite inferte dalla vita.

Agire con fede nel Signore significa non voltare  la testa di fronte alle ingiurie e sopportare il dolore con coraggio, facendone oggetto della nostra contemplazione, finché il Signore non scenderà a confortarci e farci capire il Suo disegno.
Anche se il vostro nemico appare egoista e sprezzante, anche se si pavoneggia delle armi schierate.
Mantenere la quiete del cuore è il primo passo.
Distaccarsi dal facile meccanismo di rivalsa è il secondo passo.
Per farlo la preghiera è il primo conforto, poi con tatto e nel silenzio affronteremo quel che ne segue.
Il vostro cuore infranto si spezza in mille frammenti e da questi fuoriescono delle spighe dalle punte aguzze: anche la persona più buona, oltraggiata, prova rancore e cosa ancor più pericolosa, il suo cuore potrebbe ospitare l'odio.

Ecco perché oggi, nel giorno della commemorazione dei Santi, vi propongo di lasciare da parte la sofferenza e di guardare alle virtù, a ciò che potete fare per ottenerla, in attesa che il vostro cuore sia libero d'ogni ombra. Poi, quando sarete pronti, gettate le braccia al collo di coloro che vi hanno offeso, fatelo nella realtà se riuscite, o nel vostro cuore, ma fatelo davvero.

Per questo pregheremo stasera, ispirati dal post che segue, a voi tutti:
Pace e Luce

domenica 27 ottobre 2013

Cosa c'e' che non va

Negli ultimi anni ascoltare il vento che soffia tra le mie colline pedemontane è diventata quasi un' abitudine e  predispone il mio animo all'indagine interiore, mentre l'autunno porta via gli ultimi bagliori dell'estate nelle sue foglie gialle...

 Ma cosa c'e' che non va?

Ho nuovamente lasciato dietro di me il mondo caotico...che mai come oggi è apparso  teso, nervoso, saturato da mille contraddizioni, cento ed uno egoismi, flaccidi e morbosi.
Neanche le preghiere nelle  molte chiese cristiane della capitale, né lo stesso  richiamo del Papa, sembrano avere ragione della bieca abitudine alla contumelia, alla faziosità.

Papa Francesco e l'omelia sul linguaggio

Le persone vivono incoscienti del loro potere e muoiono abbacinate dal dolore della fraudolenza.
L'ipocrisia regna sovrana, rendendo debole il tentativo di coloro che vorrebbero solo un mondo di Pace.
Osservate le pagine ogni giorno sotto i nostri occhi, anche  su  internet, su Facebook, su tutti questi canali consueti di scambio della nuova umanità: qui l'ipocrisia sta ad indicare la simulazione di buoni sentimenti allo scopo di ingannare in mille modi!
 Papa Francesco ha parlato proprio di questo nella sua Omelia sul linguaggio.

Contro i fautori del politicamente corretto

Quello che viene adottato come un linguaggio "socialmente educato", nasconde le spire della simulazione della virtù...infatti non abbiamo più bisogno di conduttori radiofonici maleducati, che celano il loro  profitto opportuno sotto parole dissennate ed aggressive.
 Non è un caso se sempre più spesso accettiamo di buon grado l'odore del perbenismo, il clamore della vox populi, incuranti se questa sia autentica o no...
Contro tutto ciò si è lanciato il nostro Papa nella sua lezione, contro i fautori del politicamente corretto che "vogliono una verità schiava dei loro interessi", contro gli alibi semantici che modificano la realtà, lasciando apparire accettabili cose disdicevoli, rendendoci più tolleranti di fronte alle mascalzonate più bieche....

L'ultimo atto di una commedia tragica

Una mia utente mi ha confidato giorni fa che non sa più cosa farsene di un'umanità che si accoda a sottoscrivere "mi piace" su post di dubbio gusto, su narcisistici scambi lessicali, dove a frotte accorrono a condividere lo scempio, l'oscenità, la condotta macabra, issando ghigliottine mediatiche, ove l'odor di folla si mescola agli orrori delle forche di antica memoria.
E come allora, di fronte ai patiboli eretti, nessuno si rende conto di assistere all'ultimo atto di una commedia tragica,  i cui burattinai rimangono impassibili registi.
Le improntitudini restano, come la gente volgare e disonesta, incline alla volgarità ed alla cupidigia, all'invidia ed all'adulazione dei potenti.
Quello del Papa è un atto di accusa, anche perché il sistema mediatico italiano usa le parole per agevolare la corruzione, il finto zelo scopre la falsità delle intenzioni, la lusinga della disonestà  nasconde i veri obiettivi di chi la compie.

Portano via il suo cagnolino perché non ha i soldi per cambiare il recinto

E qui vediamo pure lo strapotere di associazioni pro bono che attingono al patrimonio pubblico per sostenere i loro operati, a volte biasimevoli.
E' di pochi giorni fa la lettera di una lettrice di questo blog, ragazza madre coraggiosa e piena di fede, a cui le autorità hanno portato via un cagnolino di 4 kg, perché spesso, in sua assenza, capitava che uscisse dal giardino.
Lei e la  figlioletta sono addolorate ed inermi, di fronte all'operare di una facinorosa macchina da guerra di benpensanti che preferiscono affidare un cane alle 4 mura di un canile a vita, anziché all'affetto dei suoi proprietari, la cui unica colpa è non avere abbastanza danari per  rendere sicura una recinzione.
Le associazioni animaliste, che spesso svolgono un grande lavoro, altre volte dimostrano esse stesse ingegnose improntitudini.
Ma questa è solo una goccia nel mare dell'idiozia di cui siamo testimoni e che viene gabellata come onestà e probità.
E allora cosa fare, direte?
Come salvare il nostro cuore e la nostra coerenza intellettuale?

Recuperare una dimensione di bambino

La Benedizione del Papa è per chi non indulga solo in un linguaggio politicamente educato, ma per un parlare evangelico, dove non ci sia posto per la lusinga, per l'adulazione, per i propri interessi, per dire solo cose belle che non sentiamo.
Essere noi stessi con le Verità del Vangelo significa recuperare una dimensione di bambino, affermare la Verità senza dubbio alcuno, come quando Gesù parla ai suoi discepoli e dice :"sì, sì e no, no".

Solo così ricominceremo ad ascoltare la voce degli Angeli.
Pace e Luce

venerdì 25 ottobre 2013

L'oro dello Spirito


Cari fratelli e sorelle,
persone buone e desiderose di perdonare e fare il Bene, benvenuti al venerdì di preghiera.

Scendendo dalle "mie" montagne e attraversando la città di Roma, il mio sguardo è stato attratto dalla chiesa di Santa Maria di Loreto

http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_di_Loreto_(Roma))

 Quasi richiamata dall'energia della Madonnina venerata, all'ingresso della chiesa, ho scoperto i suoi Angeli, affrescati da Jacopo del Duca...ed ecco che la mia preghiera  è stata  ispirata e dedicata  a chi stia soffrendo per le  incomprensioni con i propri cari.

Questo incontro di oggi ci unisce nella Pace e rinserra i vincoli della nostra famiglia spirituale, che non ha origine dalla stirpe umana, ma da quella divina.
Oltrepassiamo i confini della carne e riconosciamo i nostri fratelli nelle persone che incontriamo casualmente, in coloro che attraversano il nostro cammino nella vita, ma anche nel nemico ed  in colui che tradisce la nostra buona fede, in coloro che ci vessano e che ci umiliano.

"Hanno spartito tra loro le mie vesti e hanno tirato a sorte la mia tunica"

Cosa disse Gesù sulla Croce?
"Donna: ecco tuo figlio, figlio: ecco tua Madre", partecipandoci la letizia di avere l'affetto imperituro della Madre Divina, che sempre ci consolerà dalle nostre pene, perdonando tutte le nostre colpe.
L'Amore puro di Maria ci rende mondi, come invece l'amore delle persone ci appesantisce, perché è carico di aspettative, di speciosi paradigmi, di animose contraddizioni.

Liberarci dai vincoli dell'amore umano, ci apre allo Spirito Divino, impedendoci di attaccarci ai drappi della dipendenza, della faziosità, dell'inconcludenza.

Amare senza aspettative è lo scopo, che significa amare il Divino che alberga in ogni creatura.

Il dolore delle offese e la falsa virtù

Molto spesso ricevo letterine piene di sofferenza, persone angosciate ed in pena che si considerano  incapaci di seguire i precetti che liberano dalle catene il nostro spirito.
Sono persone che vivono dei brutti momenti in famiglia, che sono state offese o umiliate da coloro che consideravano più importanti: genitori, mariti, fratelli, figli...
E' a loro che mi rivolgo: a coloro che stanno soffrendo per l'operato dei loro fratelli sulla terra: quelli che raccolti nell'antro oscuro della loro mente, sembrano aver smarrito la via della Luce.
Costoro sono stremati, vagano tra la rabbia, la commiserazione e la confusione..

Una seconda opportunità di crescere in Dio

A loro mi rivolgo con parole di conforto:
Sono vicina a ciascuno di voi e vi abbraccio, perché è proprio attraverso questa sofferenza che ci viene offerto di raggiungere la vera Fede, quella serena e profonda che ci gratificherà fino alla Vita Eterna.
E' proprio pregando per comprendere la necessità di questo dolore, che avremo una seconda opportunità di crescere in Dio.
Diffidate di chi si mostri incapace di provare dolore ed angoscia, di chi esponga la propria esaltazione oltre i confini del buona creanza, dei fanatici, sospettate sempre di chi sia estremo in ogni senso: grandi dissesti si nascondono sotto le coltri fumose di questa "new" age.

Credo sinceramente che la strada che porta al cuore sia una strada di umiltà e di apertura totale, di impegno quotidiano e di ragionevolezza.

Una grande e splendida avventura

E' una strada che spesso include il vostro dubbio, perché possa essere confutato, perché renda possibile una nuova Illuminazione.
Siamo qui per imparare: tutti.
Non c'e' nessuno che possieda tutta la chiarezza: tra i nuovi  profeti non c'e' più umiltà.
Abbracciate chi sia nel dubbio, chi tema di perdersi, chi vi tenda la mano perché cammina nelle tenebre.
La buona volontà è l'ausilio più grande, per trarsi fuori dalle sabbie mobili dell'esistenza vana.

Allora la vostra famiglia perderà i confini fisici e abbraccerà il mondo e l'universo tutto.
Allora scoprirete, come assicura Kahlil Gibran, che " la vostra esistenza divina sarà come l'oceano, (lucente) come il sole e ignorerà  le tane del serpente".

Pace e Luce nella Preghiera delle 22!