venerdì 27 dicembre 2013

Una tecnica per armonizzare

Questa sera alle 22 pregheremo per Mirina e per il suo lavoro  con noi assistiti: ti aspetto Mirina e pubblico le tue parole che ho letto sul tuo sito, con la speranza di vederti presto di ritorno tra noi del blog!

"Voi potete ottenere ricchezza,felicità e gioia nella vostra vita solo imparando a liberare il potere del vostro spirito"
Quante volte avete ascoltato queste parole, senza riuscire a raggiungere lo stato di benessere che vi prefiggevate?

Quel che dovete comprendere è che tutto il benessere ed il malessere è proprio dentro di voi e che conoscendo gli elementi che vi rallentano, sarete in grado di neutralizzarli e scegliere ogni volta il pensiero e l'azione più soddisfacenti ed idonei.

Non dovete acquisire questo potere perché lo possedete già, indubbiamente dovete imparare a servirvene e nel far questo spesso sarete ostacolati da una serie di freni,attivati in modo più o meno cosciente.

E' da questa premessa che è nata un'opportunità a vantaggio dei miei assistiti attraverso la tecnica di armonizzazione,
  che si propone di disvelare la conoscenza formale delle nostre resistenze.
D'altro canto, i  nostri pensieri , le emozioni, lo stress possono essere  causa del ristagno dell'energia nei chakra e nei corpi eterici, emozionali, mentali, influenzando negativamente il vivere quotidiano.
Attraverso questa tecnica entrerete in contatto con queste anomalie energetiche e potrete apprendere come disintegrarle e come riattivare i vostri scudi spirituali."

sabato 21 dicembre 2013

La Meditazione ispirata dagli Angeli

In attesa del ritorno di Mirina, vi propongo uno dei suoi scritti sulla meditazione.


La mia Meditazione  deriva da una pratica  appresa nel contesto del Buddhismo Tibetano ed induista, attraverso studi e corsi specifici e prima ancora dai rudimenti tecnici del rilassamento autogeno.
La mia esperienza come Maestra Reiki mi ha insegnato che anche  anteporre una meditazione ad ogni sessione, portava grandi risultati  nelle applicazioni successive  di altre tecniche di rilassamento.
La mia meditazione  non può però essere ricondotta a nessuna delle tradizionali forme di concentrazione mentale, anche se rafforzata e perfezionata con l'aiuto dell'insegnamento del  sacerdote cattolico Padre Mariano Ballester, che si riferiva ad essa come "Preghiera Profonda".
La validità della Meditazione Magica mensile è nella sua duttilità nel proporsi idonea per tutti: per ottenere serenità, per dormire meglio, per avere concentrazione durante la giornata, per controllare gli stati di indecisione o indolenza della mente, nonchè produrre sensazioni positive e alla lunga grandi cambiamenti a livello più profondo, conducendo all'introspezione profonda ed allo sviluppo delle siddhi(facoltà superiori).

L'indiscussa validità del mezzo meditativo per produrre miglioramenti dell'aspetto fisico e psichico delle persone è oramai accettata in senso generale: in particolare la meditazione magica è un viaggio a cui ci accingiamo insieme, consci dell'importanza di considerare la percezione della vita come la vita stessa e quindi, lavorando con le immagini proposte, andremo a migliorare il rapporto con noi stessi e con il mondo.
La Meditazione Magica è proposta con cadenza mensile e consta di un supporto sonoro e di uno cartaceo, oltre al conforto di insegnante olistica , cui potrete sempre chiedere in rapporto ai vostri dubbi e perplessità nella pratica.
Ogni mese troverete nuovi stimoli ed una meditazione completamente nuova.
A chi sarà costante e si imporrà di eseguire al minimo una sessione al giorno, la Meditazione Magica porterà benefici anche maggiori di quelli descritti.

www.insegnanteolistica.jimdo.com

venerdì 20 dicembre 2013

PREGHIERA PER MIRINA

"A cura del webmaster"

Cari amici del blog, come molti di voi aspetto con ansia le 22,00 del venerdì per unirmi spiritualmente in preghiera con voi e Mirina.

Come sicuramente già saprete è accaduto un grave incidente al rifugio, dove un volontario è stato morso da un cane.
A seguito del ricovero è partita d'ufficio la denuncia.
Questa situazione sta logorando non poco la nostra cara Mirina, che da sola (con l'aiuto saltuario di qualche anima buona) si è dedicata anima e corpo al piccolo rifugio per cagnolini e gattini abbandonati.
In questi anni, moltissimi cuccioli hanno beneficiato del calore di una casa e di tutto l'amore che Mirina sa donare loro.
Purtroppo quando intervengono certi poteri forti, i problemi si moltiplicano e qualche volta sembra  di avere a che fare con persone che traggono piacere dalla sofferenza altrui.

In questa grande battaglia, prego gli Angeli e tutte le Potenze Celesti, perché accorrano in aiuto di Mirina e di tutti i piccoli quattro zampe che in quel rifugio vivono felici ed in pace.
All'avvicinarsi delle feste Natalizie, periodo in cui tutti dicono di essere più buoni, io prego affinchè la bontà trionfi sull'ignoranza sterile di certe regole scritte su fogli di carta ingiallita dal tempo.

Questa sera non ci sarà il post della nostra cara amica Mirina, ma vi chiedo con il cuore in mano di unirvi a me nella preghiera per chiedere insieme che si risolva tutto per il meglio e che il rifugio che tanto bene ha fatto negli anni, possa continuare ad aiutare i piccolini in difficoltà.
Noi tutti che apprezziamo e stimiamo Mirina, uniamoci questa sera alle 22,00 per pregare, affinchè gli Angeli del Natale veglino su di lei e su tutti i piccoli che ignari del pericolo della cattiveria umana che potrebbero rischiare la deportazione e la privazione da ogni genere di affetto,


(come direbbe Mirina) vi aspetto in Pace e Luce

venerdì 13 dicembre 2013

Un dramma al rifugio di Mirina

Possiamo ancora conquistare il futuro?

Quanto spesso abbiamo sentito pronunciare questa parola? Alla tv senz'altro ma anche  dai genitori quando eravamo ragazzi svogliati e volevano spronarci alla conquista del nostro mondo.
Conquistare il futuro voleva dire migliorare, evolvere, crescere bene e creare una famiglia, contribuire al futuro del nostro popolo, in saggezza e bellezza.
Cosa è rimasto dei nostri sogni?
Si sono disfatti come carta pesta bagnata o qualcosa di loro è rimasto tra le tasche logore di un sistema che non riconosce i suoi cittadini se non come figli di un dio minore?

Il volontario ferito  dal maremmano

Mentre aspettavo nella corsia d'ospedale d'essere ammessa a visitare Rolando(il volontario vittima dell'aggressione al rifugio), mi sono messa a pensare a tutto quello che era stato parte dei nostri sogni, la realtà di un mondo che partiva come un razzo per nuovi pianeti, che  professava la Verità, che predicava le grandi opportunità del vivere moderno.
Dov'è andato tutto questo?
Vedo passare davanti a me gente in attesa all'ospedale, malati con le stampelle che si affollano alla reception..."Deve andare all'altro reparto", "Ma ho le stampelle.." replica l'anziano e quell'altro: "allora la prossima volta ci venga accompagnato, adesso vedo di trovarle una barella"..
Vedo che quell'anziano non voleva essere portato in barella, voleva solo ascolto e comprensione.
Ma spalanca gli occhi e poi li socchiude lentamente.
Diverremo anche noi così?
Accetteremo tutto, stanchi di troppe lotte?
I  nostri figli sono stanchi della nostra storia di padri e madri oberati di lavoro, tra scadenze del mutuo ed escalation di vario genere?

L'ansia di aver sbagliato tutto

L'ansia del futuro li assale fin da bambini, quando si chiudono nelle loro camerette e poco più che adolescenti ne escono a malapena per mangiare e andare a scuola.Una scuola dove non si riconoscono, dove nessuno riesce ad accendere i loro sogni.
Internet diventa un'opportunità di scambio e di polemica, di partecipazione e di contatto.
Sempre più chiusi in un alveo oscuro, nascosti o resi presentabili all'occhio misogino delle web cam.
Le bimbe detestano gli attributi femminili, si calano sempre più in jeans anoressici, divorziando dal cibo e rivendicando la loro maturità emozionale attraverso questa protesta veemente.
Altri fagocitano schifezze e ingrassano a dismisura..cercando di ingoiare il dolore e la frustrazione di un'epoca senza ideali.
Madri e padri impegnati in chat fantasma, con altri fantasmi abulici a chiedersi cosa fare, se sferrare attacchi fratricidi o rimestare tutti nello stesso paiolo la vecchia polenta.
Ed io, che con il rifugio dei cani abbandonati credevo di aver conquistato una fetta di mondo felice, con il b&b in cui accogliere utenti e villeggianti alla ricerca di serenità...ho proprio sbagliato tutto?

Il rifugio dovrà chiudere

Vedo passare di fronte a me le infermiere, è il mio turno mi dicono, posso vedere il ragazzo aggredito dal cane del mio rifugio.
E' in una saletta illuminata dalle luci al neon(mi hanno sempre dato fastidio, sembra di essere nell'anticamera della morgue), mi tende il braccio infasciato e scoppia a piangere.
Lo ascolto singhiozzare.
Non voleva denunciare il rifugio, è accaduto d'ufficio, per via delle lesioni. Balbetta appena...
Accenno di sì col capo, lentamente accolgo la sua mano nella mia.
E' una mano delicata, di  ragazzo che ha appena lasciato i vent'anni e che ha dimenticato presto gli agi della sua condizione di studente, lavorando duramente in fabbrica, poi, da poco tempo, si era preso cura di Leone il maremmano mordace, aiutandomi con quest' ultimo accolto al rifugio.
Non dico nulla, lui continua, mi vuole raccontare di quel giorno, in cui lo trovai in un lago di sangue e gli avvolsi il braccio in un lenzuolo, correndo così al pronto soccorso.
"Cos'e' accaduto?"gridavo, superando l'abbaiare concitato dei cani intorno a noi.
"Non lo so, non lo so..mi ha aggredito all'improvviso.." ma quasi urlava di dolore, il viso contratto...
guardavo poi Leone, il maremmano killer, tranquillo nel suo recinto..."forse è pazzo?" mi son detta.."che abbia la sindrome di Jekyll e Hide?"
Tutte le mie certezze e conoscenze sugli animali cedevano di fronte all'evidenza del disastro, di cui ero responsabile per essermi fidata di un cane già ritenuto mordace.
Avevo fatto indagini, avevo sentito le opinioni degli educatori e ognuno aveva detto la sua e ne avevano dedotto: "cane adottabile in una situazione di controllo".
Ma il controllo era mancato:  avevo sbagliato, troppo rincuorata dalla sua presenza tranquilla di cane mansueto, soddisfatta dal suo smettere il ringhio per il quale tanto era stato temuto in canile, dopo soli pochi giorni presso di  me.
"Cosa succederà adesso?" mi chiede Rolando, intendendo al rifugio, dopo la denuncia..."Non dovrà chiudere, vero?"

La vita è una roulette e gli schemi dei nostri Angeli sono sconosciuti, poi qualche volta ci dimentichiamo che tutto ciò che accade ha un senso, anche se a noi non è chiaro.

Pregare perché sia Pace e Luce

Lotterò per i piccoli malati e per i vecchietti del rifugio.
Rolando mi ha raccontato di aver affrontato Leone che ringhiava, Rolando  afferma di averlo provocato avanzando verso di lui con fare minaccioso perché la smettesse...al primo morso lo ha sgridato, intimando di no con forza, ma ha fatto l'errore di retrocedere..come racconta Lorenz,  nel saggio sull'aggressività "retrocedere dopo un'avanzata, equivale a rendersi passibili di un attacco", e Leone  era sopraggiunto, potente ed inaspettato e  alla maniera dei lupi avevano lottato, l'uomo e l'animale, avvinti per un lungo momento in un abbraccio mortale e quando il  primo mollava la presa, l'altro indomito lo addentava dove poteva, assestando colpi vibranti con le mascelle potenti...
Come si sia salvato è un miracolo ....davvero...le ferite guariranno ma... il rifugio chiuderà?
Leone tornerà all'oblio dei suoi giorni in canile?

Ebbene, tutto sarà lo stesso, l'indomani?
Sarà possibile ancora conquistare il futuro e i nostri Angeli saranno ancora accanto a noi?

Chi vuole può pregare con noi, stasera alle 22...

Perchè sia Pace e Luce

giovedì 5 dicembre 2013

In assenza di Mirina...nel suo giardino d'inverno....


In assenza di Mirina,  come suo web master, condivido un suo scritto tratto dal sito omonimo di Insegnamento Olistico:




Benvenuti nel mio giardino d'inverno: il luogo ove potrete far rifiorire le vostre opportunità....


Chi è un'insegnante olistica, dirai tu e cosa può fare per me?
Oggigiorno siamo bombardati da terminologie fantaecologiche che ci prospettano  universi di equilibrio a costi proibitivi: ecco, io non sono tutto questo.

Durante il percorso che ci accingeremo a compiere, vi accompagnerò nella lettura delle pagine del mio sito in punta di piedi.
E' così che in 20 anni ho potuto ottenere la simpatia e la fiducia di chi si è rivolto a me, potendo procedere serenamente laddove altri hanno fallito.
Ad altri operatori lascio le scintille fumose della fama, l'illusione provvisoria della gloria: ho sempre privilegiato l'onestà e come me credo molte altre persone di buon cuore impegnate nel lavoro di consulenti e coaches. 
E questo perchè le nostre abilità, le conoscenze o l'esperienza abbisognano anche di emozione: la stessa che anima qualsiasi professione d'aiuto svolta secondo coscienza.


Perchè continuare a leggere?
 Perchè  troppo spesso ci siamo accontentati di aspettare il momento giusto per effettuare quella scelta o per affrontare quel problema, altrettante volte ci è sembrato di veder svanire quel particolare momento importante che avrebbe cambiato in meglio la nostra vita.

Attraversando le stagioni del tempo, ci si accorge che qualcosa è stato tralasciato e che altro (a volte molto altro) è entrato a far parte delle nostre esigenze, sebbene non rivesta per noi una grande importanza.
Eppure tutto quello che ci circonda sembra essere costruito appositamente per mantenere l'illusione di questa necessità.

Se sei a questo punto, ma anche se stai semplicemente affrontando una crisi d'amore o di lavoro, se qualcosa ti sembra non andare nel verso giusto, sei giunto traghettato da venti favorevoli.

Il mio compito è dimostrarti come intraprendere la strada a ritroso per ritrovare la consapevolezza di te stesso e riscoprirla attraverso le tue stesse capacità.
Il mio motto è "Per aspera ad astra", perché so  per esperienza che una crisi di qualunque tipo possiede un grande potenziale catartico, in grado di rivoluzionare, di rendere di nuovo eccellente e gratificante il tuo percorso di vita, grazie all'energia che da  essa scaturisce.
Troppo spesso lasciamo che quest'occasione ci sfugga e che la malinconia e la noia ci assalgano, come pure stati emotivi di sofferenza che alienano la nostra capacità di reagire impedendoci di vedere la situazione nel suo intiero.

Il mio ruolo sarà quello di un'amica, ma anche di un'insegnante, semplicemente perché conosco il cammino ed ho avuto la fortuna di poter assistere centinaia di persone nella loro scalata verso la felicità

Pace e Luce


venerdì 22 novembre 2013

Il tarlo della lettura e la penna degli Angeli

Dove arde un libro si brucia un uomo

Non ricordo quando presi in mano il primo romanzo, in realtà ero molto piccola, forse tra i sei e i sette anni, quando non potevo raggiungere i compagni di gioco o alla sera prima di coricarmi...mi addormentavo, estasiata dalle avventure dei miei pirati (che erano pirati "onesti" che combattevano per la giustizia) e delle instancabili eroine di May Alcott.
Neanche i film di Truffeau con  le sue distruzioni libresche di piazza, tra roghi e fumi, avevano scalfito la fiducia nei miei maestri di vita: loro sì, in grado di impartire  lezioni sagge e compagni di  incredibili avventure; me ne stavo così ore ed ore, con un libro tra le mani, a sgranocchiare mele in soffitta, come la mia prima eroina, la Jo March di Piccole Donne.

Chi ammazza la lettura?

D'altronde ce n'erano stati tanti di roghi, pure al tempo dei nazisti della Bebelplatz e niente era mai cambiato!
Ma la crisi epocale era alle porte, come pure lo scarso impegno delle istituzioni e così, silenzioso e strisciante, rapido e instancabile, il tarlo della carta aveva invaso il nostro mondo distruggendo a ritmo serrato le collezioni più antiche, scavando enormi voragini, ricamando di fino tra racconti e novelle, opere d'arte e sillogi.
Nella grande biblioteca dei miei bisnonni, curiosi animaletti circolavano liberamente e qualcuno si era felicemente trasferito nella mia  libreria, attraverso un viaggio tra le pagine di un libro regalato...
Dagli anni 70 non era dato sapere chi fossero stati i mandanti di questa complessa operazione vorace, ma solo chi ne fu complice, ammazzando la lettura sin dai banchi di scuola e dividendo romanzi e opere di narrativa nello stesso minestrone di brani scoordinati, scomponendo liriche, imponendo riassunti da mal di capo, che nulla avevano del calore narrativo dell'opera originaria.
Intanto i testi originali  se la dormivano indisturbati, tra muffe e piccoli insetti divoratori, senza che niente facesse presagire l'ombra della catastrofe.

L'innocenza dell'anobium punctatum e l'asettico schermo del pc

Vennero i tempi del liceo e i romanzi erano sempre con me, nascosti in una borsa "di tolfa", sempre pronti a far capolino nell'attesa di un autobus o in metropolitana. Ricordo quanto fossi consapevole d'avere lo sguardo perso nel vuoto, quando distoglievo gli occhi guardandomi intorno e sorridevo al mondo, come fosse uscito allora dalla penna del mio autore preferito: un senso di orgoglio e di appartenenza, di comprensione e di riconoscimento, forse anche di esasperazione per quei temi cari alla giovinezza: gli Ideali, l'Amore, la Ribellione...
Anche allora l'anobium punctatum, il tarlo della carta, faceva capolino talvolta tra le pagine di uno di quei libri  e qualche volta si perdeva per le strade della città alla ricerca di nuove pagine da divorare, sempre più difficili da trovare..
Oggi la lettura è resuscitata nei social network e abbandonato il veicolo cartaceo, si spinge a costruire comunity di lettori che si incontrano con l'umore giusto del momento, a scambiarsi volumi in un mondo irreale.

Il libro ritrovato e la penna degli Angeli

Se sia meglio o peggio non so..per coloro che avevano il piacere di sentire l'odore e la sofficità delle pagine che scorrono tra le dita, qualcosa è cambiato e il piacere della lettura è divenuto qualcosa di asettico, oramai lontano dalle pagine unte di marmellata della mia memoria di bimba.
Tanto che un vecchio libro di ricette ereditato dalla  nonna è divenuto un libro magico, pieno di fantastiche "pozioni" stregate: i fogli unti e gli appunti segnati con l'agile e ordinata calligrafia della nonna...una tenerezza  mi invade sfogliandolo ancor oggi...
Ma quel che conta è che a chi legge non sia più dato d'esser solo, anche se le mirabolanti tecnologie conquistano sempre di più le  vite degli utenti,  assorbite dai tempi "tecnici" di applicazione.
Mi chiedo se gli Angeli osservino i nostri cambiamenti con interesse o solo per vedere in quante attività disperdiamo le nostre vite..un tempo aprivo in un attimo le pagine di un libro e poi  le richiudevo non appena volevo, un gesto semplice..il libro era fragile come una creatura... leggero come le ali di un angelo...

Anche oggi ,alla preghiera, avrò tra le mani l'antico messale di zia Maria, dalle cui pagine grige e sottili come carta velina, si esprimono mille lodi...
Preghiamo stasera perché questo mezzo tecnologico che ospita i nostri ricordi, possa essere portatore di Pace e Uguaglianza, Fratellanza e Umanità tra le genti, come fosse scritto dalla..penna di un Angelo...
..strappando disonestà e tristezza, profitto e violenza dai rami più alti...
....tanto bene possiamo fare con i nostri spiriti lieti...
Alle 22 in Pace e Luce

venerdì 15 novembre 2013

Fratelli invisibili ai confini del mondo

Ricominciamo dalla preghiera

Quanti di noi, vedendo le terribili immagini dei nostri sventurati fratelli filippini, hanno partecipato emotivamente e spiritualmente al disastro che questi giorni ha sconvolto il lontano paese?

La nostra amica Selene ci scrive:

Nella nostra epoca, in cui il "tutto-è-connesso" poter apprendere, conoscere particolari, anche i più scabrosi e terribili che una certa televisione esaspera con abilità, non è difficile.
Più difficile è esserci, davvero.
Presenti con le vittime del disastro, ora: un ennesimo flagello, che devasta sopratutto i più deboli, gli emarginati, città intere spazzate via in un attimo.

Cosa fare subito

Non parlerò della natura oltraggiata, del cambiamento climatico e di quanto tutte le sciagure di cui siamo testimoni in questi ultimi anni ci indichino con chiarezza il disagio del pianeta...ma dirò piuttosto che "il pianeta siamo noi": noi viviamo momento per momento l'onda di paura e di sconcerto che stravolge la vita dei nostri fratelli filippini.
Poterci essere in presenza di spirito e solerzia è chiedersi cosa si può fare, subito ed una risposta è anche la preghiera.
Poi occorre rivolgersi alla propria parrocchia, ai centri di solidarietà cui si riserva maggior credito e informarsi per poter dare il proprio contributo, anche piccolissimo.
Questa è coscienza e presenza.

Gli invisibili siamo noi

Il resto sarà il solito baraccone televisivo, con quelli che inorridiranno al caldo delle loro casucce, altri che si rammaricheranno del perché non sia possibile fare niente "perchè ne hanno sin troppi loro di guai": ma qui non chiediamo la luna, non si tratta di imbarcarsi alla ricerca dei dispersi, ma rintracciare invece il proprio cuore, sotto una montagna di pattume, annichiliti da promesse di universi a basso costo, una cultura del benessere che benessere non è, ma che suona come dipendenza e invisibilità.
Ad oggi sono 4500 le vittime, spero che qualcuno pregherà davvero per loro...
Selene

Paura e rassegnazione negli occhi delle vittime

Grazie cara amica del blog per averci spedito il tuo scritto, che pubblico volentieri e mi unisco a te con affetto e riconoscenza per il tuo impegno civile e la tua onestà intellettuale.
Anche io ho guardato negli occhi della povera gente colpita dal disastro ed è vero: vi ho visto paura e rassegnazione, come per un'abitudine ereditata alla sofferenza.

La preghiera promuove impegno e unione di pensiero tra le genti

Quanto al dire che la preghiera sia solo un succedaneo del nostro impegno, non sono proprio d'accordo: la preghiera è il cardine dell'opportunità per agire con presenza di mente e cuore: un' ispirazione quanto mai opportuna ai nostri tempi, dove, come dici tu, si parla troppo senza fare molto.
Così coglieremo il tuo invito e pregheremo, con la mente e il cuore protesi ad ascoltare la voce dei nostri fratelli, per promuovere il nostro impegno reale e condividere ciò che possiamo, in amore e fratellanza.

Anche stasera pregheremo per i nostri fratelli delle Filippine, accoglieremo  i nostri Angeli  perché si prendano cura dei bimbi e dei sofferenti, perché ogni pena sia alleviata  perché presto possano essere soccorsi  e che quindi le loro città risorgano splendide e accoglienti, per  divenire di nuovo il luogo felice per vivere cui ogni uomo ha diritto.

Alle 22, non dimenticate di unirvi a noi,
Pace e Luce