Scalare la montagna della vita
Più volte mi avete sentita raccontare storie di alpinisti e di conquiste, di scalate ardue e di occasioni perdute, in altre occasioni parliamo di fatti quotidiani, sebbene i primi possano essere considerati metafora di questi ultimi.
E a proposito di scalate, oggi vorrei ricordare la mitica spedizione del 1953, quella che conquistò la vetta più ambita di ogni tempo.
Chiamata pure "the house of snow", questa inespugnabile cima era intitolata al cartografo gallese della fine del 700, Edmund Everest ed aveva rappresentato la sfida più impegnativa per le 11 missioni che avevano tentato inutilmente di raggiungerla.
Arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima
Non senza picchi di eroismo e di grande coraggio: ricorderete, tra le tante, la spedizione inglese di cui abbiamo narrato, quella degli impavidi Mallory e Irvine, sfortunati alpinisti travolti a 250 metri dalla vetta.
Mentre il 29 maggio del 1953 sarebbe divenuta anch'essa una data storica, perchè il neozelandese Edmund Hillary e il nepalese Tenzing Norgay avrebbero raggiunto finalmente quel picco, sogno di tutti i grandi alpinisti di ogni tempo.
A chi creda che una scalata sia fatta solo di un procedere di sforzi e di lenta perseveranza, ricordo che una dei fattori che minano la fiducia degli scalatori sono sopratutto le condizioni metereologiche, che spesso pregiudicano completamente una spedizione : così come per gli eroi Irvine e Mallory, anche Hillary e il suo compagno furono bloccati ancor prima dei loro predecessori,giunti alla distanza dei 300 metri, cioè l'altezza della così detta linea rossa.
Cosa permette di resistere nelle avversità?
Dovettero attendere con pazienza, resistendo, attraverso ben 9 campi base, prima di dare l'assalto alla vetta, il 22 maggio...7 giorni sull'orlo del baratro, momenti di angosciosa tensione ed ineludibile apprensione.
E cosa dire della risposta individuale allo stress, all'inclemenza dei fattori atmosferici, all'ironia della sorte che fa spesso capolino in eventi inaspettati e difficilmente prevedibili?
Ma cosa si prova poi, quando si raggiunge una vetta, dopo anni ed anni di preparazione, di appassionato allenamento, di studi sulle pareti più idonee da scalare?
L'indubbia gioia non è certo soffocata dalla professionalità dei nostri eroi: l'emozione non può e non deve essere nascosta!
Si ricorda la prova nel percorso e non la gioia dell'obiettivo raggiunto
Eppure il loro più frequente ricordo negli anni a venire non avrebbe indugiato nel raggiungimento dell'obiettivo, ma più spesso avrebbero ricordato le fasi della scalata, i giorni di attesa, le grandi e piccole vittorie quotidiane.
Ma il momento della conquista tanto ambita e fonte di felicità sarebbe stato inaspettatamente archiviato, pur preservandone l'emozione e la gioia.
Lo stesso accade nella quotidianità, a noi epigoni di un'esperienza fantastica, che scaliamo la vetta della vita, a chi di noi ha l'animo del ricercatore e il gusto avventuroso del ribelle, che non si accontenta delle pianure, ma che vuole vedere il volto di Dio.
Pregare per coloro che non sono più con noi, aiutare e confortare i compagni di viaggio, divenendo esempio di onestà e perseveranza
A noi, che siamo disposti a morire, ma non a cedere, che offriamo la nostra mitezza, il nostro esempio ed il nostro coraggio, la nostra spalla a chi non riesca a proseguire, il nostro cuore a chi non abbia consolazione, a noi che non vogliamo fermarci e che sappiamo sorridere all'alba del mattino gelido, a tutti noi è dedicato questo messaggio di forza e speranza.
Quindi spero che ciascuno, nel suo cuore, sia vicino al sofferente in questa sera di preghiera, raccolti attorno alla vetta delle nostre speranze, armati della perseveranza della fede e della chiarezza dei nostri intenti , davvero come fratelli: in preghiera alle 22, in Pace e Luce.
Un contatto quotidiano con il mondo degli Angeli. Se volete vedere pubblicati i vostri scritti o per contattare Mirina scrivete a: angelidimirina@gmail.com
venerdì 31 gennaio 2014
venerdì 24 gennaio 2014
Chi vince non molla mai!
Stasera preghiamo per le coppie in difficoltà
Ogni giorno ci è dato di scegliere tra i nostri pensieri, quelli di speranza e quelli pieni di luce, lasciando indietro l'insicurezza e l'albagia, il grigiore del dubbio e l'insicurezza.
Il blog è un canale di fiducia e compartecipazione, forza e amore.
Buon umore e gaiezza non devono mancare in ogni circostanza e andare incontro alle prove della vita deve renderci forti e risoluti per affrontarle nel migliore dei modi.
Questa sera preghiamo per questo, perché il blog possa essere di sostegno a chi stia soffrendo, alle coppie di sposi che affrontano una nuova sfida, a coloro che si devono unire e coloro che intraprendono il cammino, perché siano assistiti dai nostri Angeli, ora e sempre.
A seguito potete leggere le tre lettere che sono state estratte come ispirazione per la preghiera del venerdì.
Facciamo giungere la nostra voce al Signore: preghiamo per loro!
Stasera alle 22 in Pace e Luce.
Clara e Francesco
"Ciao cara Mirina, la mia fede negli Angeli non è mai venuta meno in questi anni da quando vi seguo sono successi tanti miracoli, da pochi mesi come ti ricorderai ho conosciuto Francesco, anche lui devoto alla Madonnina che prego sempre e ora ci stiamo decidendo a a condividere la nostra vita, prima di essere vecchi per farlo : siamo entrambe vedovi e con figli adulti e ci chiediamo se questo spazio di vita che ci vede ancora forti e desiderosi di gioia possa esserci concesso, pregheresti per noi con tutto il blog? Grazie, Clara
Una vita assieme
"Ciao dolce Mirina
Ogni giorno ci è dato di scegliere tra i nostri pensieri, quelli di speranza e quelli pieni di luce, lasciando indietro l'insicurezza e l'albagia, il grigiore del dubbio e l'insicurezza.
Il blog è un canale di fiducia e compartecipazione, forza e amore.
Buon umore e gaiezza non devono mancare in ogni circostanza e andare incontro alle prove della vita deve renderci forti e risoluti per affrontarle nel migliore dei modi.
Questa sera preghiamo per questo, perché il blog possa essere di sostegno a chi stia soffrendo, alle coppie di sposi che affrontano una nuova sfida, a coloro che si devono unire e coloro che intraprendono il cammino, perché siano assistiti dai nostri Angeli, ora e sempre.
A seguito potete leggere le tre lettere che sono state estratte come ispirazione per la preghiera del venerdì.
Facciamo giungere la nostra voce al Signore: preghiamo per loro!
Stasera alle 22 in Pace e Luce.
Clara e Francesco
"Ciao cara Mirina, la mia fede negli Angeli non è mai venuta meno in questi anni da quando vi seguo sono successi tanti miracoli, da pochi mesi come ti ricorderai ho conosciuto Francesco, anche lui devoto alla Madonnina che prego sempre e ora ci stiamo decidendo a a condividere la nostra vita, prima di essere vecchi per farlo : siamo entrambe vedovi e con figli adulti e ci chiediamo se questo spazio di vita che ci vede ancora forti e desiderosi di gioia possa esserci concesso, pregheresti per noi con tutto il blog? Grazie, Clara
Una vita assieme
"Ciao dolce Mirina
come stai???
Io vorrei chiederti di pubblicare
una preghiera per me per il venerdì...e chiedervi di pregare per me.
Ormai da un anno, grazie agli Angeli, sto insieme alla mia
anima gemella che ho finalmente trovato
dopo tante sofferenze e problemi...
siamo felici e ci amiamo tantissimo...vorremmo
sposarci nell'estate del 2015.
Ma lui abita a due ore di distanza
perché lavora lì e noi facciamo di tutto per vederci spesso,
ma certe volte con il lavoro é impossibile e ne
soffriamo tanto che stiamo facendo
di tutto per trasferirci... ma è già da un anno che
aspettiamo per un'opportunità di lavoro... siamo stanchi di fare viaggi per incontrarci e di
vederci solo per poco tempo ( e spesso in compagnia dei genitori)..per questo vogliamo
andare a convivere....il 27 gennaio .
Cioè nella ricorrenza del mio compleanno.
Vorrei pregare agli Angeli di farmi questo grande regalo,
di farci stare insieme il più presto possibile.
Che possa trovare un lavoro o io o lui
qui...di sposarci
qui...di sposarci
e di avere bimbi....
ringrazio te Mirina e gli Angeli grazie...
li ho pregati e ho trovato la mia anima gemella...ora li prego per questa necessità e so che mi ascolteranno ancora!
Spero che pubblicherai questa lettera prima del mio compleanno!
Un grande abbraccio,
(lettera firmata)"
In particolare vorrei che pregaste per Barbara e suo marito e le faceste giungere tutta la forza della nostra preghiera:
Una grande prova
"Cara Mirina, sono Barbara e so che ti ricorderai di me,
ho mio marito ammalato e prossimo ad un intervento che speriamo gli salverà la vita, io sono attonita e sperduta e il mondo ci è caduto addosso, se ti ricordi ci siamo incontrati 5 anni fa e sposati lo scorso anno...aspettavamo di costruire la nostra famiglia felice e ora ci accade questo...prega per noi!"
Vivere bene
In tempi di welfare, ma anche di recessione, alle prese con una crisi che supera in gravosità e vittime quella disastrosa del 29, chiedersi quale sia il livello di vita accettabile per queste creature della terra, diviene doveroso.
Tutti tesi ad ascoltare le massime di un sistema di lanzichenecchi, preoccupati di procurare il minimo benessere col massimo di spesa (!!), economizzare sulle materie prime, deteriorare la qualità a favore di una produzione compulsiva e feroce, dimentichiamo che siamo esseri umani, prima di tutto.
Il padre di famiglia che vive in macchina
Là fuori un congegno crudele stritola l'avventura della vita: il singolo è sbattuto qua e là dai venti dei grandi media e magari considera la sua vita valere poco, solo perché non potrà (mai?) permettersi l'invidiata fuoriserie o non gli riesce di sfoggiare il nuovo Ipod...invece, dietro l'angolo, un padre di famiglia vive in macchina fuori del posto di lavoro, si lava alla fontana pubblica, qualche volta fa un salto per un pasto caldo alla Caritas..eppure non siamo nelle slums di Calcutta, ma nella civilissima capitale d'Italia e quello ha un mutuo da pagare, 4 figli in età scolare, due ex mogli...
Siamo tutti "resilienti"?
Ma pure l'emulazione dei grandi ricchi, resa possibile negli ormai mitici anni 80, non era anch'essa una simulazione ideata a tavolino?
Contrasti e miserie, luci ed ombre di un periodo storico che fa delle sue controverse dinamiche un' ispirazione per i filosofi dell'economia (che allo stesso modo di Balzac al suo tempo, ci descrivono il tenore del mondo...) e viene introdotto un nuovo termine: "resilienza", una parola presa a prestito dalla siderurgia e che indica la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi vengono impresse, mentre in biologia indica il grado di capacità di un organismo di autoripararsi...vi ricorda qualcosa di simile che vi stia accadendo?
Un programma informatico nascosto dentro di noi
Ritornare ad un paradiso terrestre fatto di verdi campi e di libertà contadine è utopistico e irrealizzabile per taluni, avversato accanitamente da altri, troppo impressi nel sistema conio per interessarsi di quel che rimane del mondo reale.
Una moratoria inversa investe i fautori della scienza del vivere naturale, gli animalisti, i pacifisti, gli idealisti, tutti tacciati di puerilità.
Concorrono allo sbando i fanatici, da ambo le fazioni, i distruttori del mondo, i burattinai.
Eppure una strada per capirci qualcosa c'e' ancora ed è lì dove è sempre stata.
Dentro noi stessi.
Un programma ispirato dallo Spirito che hanno nascosto tra i files sistema di questo aggregato di molecole.
Quando lo scoprirete resterete sorpresi dalla sua semplicità.
Scegliete adesso la miglior qualità di vita possibile
Potrete risolvere tutte le contraddizioni, abbattere le antitesi al diritto sacrosanto di determinare la vostra vita.
Scegliere di conferire grandiosità alle vostre opere e non a quelle di coloro che hanno interesse nel dimostrarvi che non esiste un altro modo di vivere, se non quello proposto da questa società allo sbando.
Iniziare dove gli altri hanno terminato e sancire che se non c'è aria respirabile, ci ammaleremo e quindi ci indurremo a non perseguire alcuna strada che porti alla distruzione di questo ecosistema.
Coglieremo frutti proibiti, perché naturali e non modificati geneticamente, ascolteremo di più la nostra coscienza e ci connetteremo col sistema di controllo più elevato: quello della nostra anima.
Accolti nelle braccia incantate di un angolo verde di mondo, di fronte ad un desco apparecchiato con i frutti della terra, senza crudeli massacri, preparato con un'energia pulita perché frutto del semplice lavoro quotidiano, vorrei davvero che molti potessero alzare la loro voce chiara e sicura, accogliendo moglie, figli, fratelli, sorelle, amici e conoscenti e affermare:
"Siamo fortunati : questa è la migliore qualità di vita sul pianeta" e... saremo certi d'avere gli Angeli alla nostra tavola.
Pace e Luce
*per un'idea di vita ecologica a basso impatto ambientale e ad alto grado di soddisfazione, scrivete a
angelidimirina@gmail.com
martedì 21 gennaio 2014
Al di là dell'illusione...
"Scordati della scala intrecciata d'oro e d'argento, il tuo percorso è cinto di spine, dimentica d'essere figlia di Dio e accontentati delle piaghe della vita"... quanti detrattori troviamo sul cammino? Che vogliono soffocare la nostra fantasia, la nostra ebbrezza di fede, la nostra speranza di vivere in Pace come fratelli del mondo tutto?
E cosa fare quando li incontriamo? Quando riescono a cambiare il nostro stato d'animo? A farci sentire estranei a tutta la bellezza che possediamo, incapaci di apprezzare le Gioie del Signore?
A volte accade sin da piccoli..magari perchè abbiamo un animo sensibile, magari perchè non siamo in grado di difenderci, a volte perchè nasciamo con un livello di consapevolezza più elevato e siamo pronti a donare tutto agli altri, senza tener nulla per noi.
Così la gente dirà di noi che siamo degli stupidi, cercheranno di condizionare il nostro comportamento per riportarlo in linea con le esigenze di questa società.
Ma ricorda che chi fa il mondo sei tu e solo tu, gli altri sono chimere, ombre e devi solo essere in grado di far sparire le loro voci: alza forte il tuo grido, afferma il tuo impegno nella scelta del Giusto e del Vero, rinuncia a portare la Verità dove alberga la menzogna, limitati a vivere dando il tuo esempio: ecco che davvero la scala degli Angeli si leverà davanti a te in tutta la sua grandiosità e volerai in alto, nella Gioia....
Pace e Luce
E cosa fare quando li incontriamo? Quando riescono a cambiare il nostro stato d'animo? A farci sentire estranei a tutta la bellezza che possediamo, incapaci di apprezzare le Gioie del Signore?
A volte accade sin da piccoli..magari perchè abbiamo un animo sensibile, magari perchè non siamo in grado di difenderci, a volte perchè nasciamo con un livello di consapevolezza più elevato e siamo pronti a donare tutto agli altri, senza tener nulla per noi.
Così la gente dirà di noi che siamo degli stupidi, cercheranno di condizionare il nostro comportamento per riportarlo in linea con le esigenze di questa società.
Ma ricorda che chi fa il mondo sei tu e solo tu, gli altri sono chimere, ombre e devi solo essere in grado di far sparire le loro voci: alza forte il tuo grido, afferma il tuo impegno nella scelta del Giusto e del Vero, rinuncia a portare la Verità dove alberga la menzogna, limitati a vivere dando il tuo esempio: ecco che davvero la scala degli Angeli si leverà davanti a te in tutta la sua grandiosità e volerai in alto, nella Gioia....
Pace e Luce
venerdì 17 gennaio 2014
Cosa vuol dire pregare
Quante volte, in contingenze di disgrazia o dolore, vi siete rivolti al vostro Dio, affinché ponesse la Sua mano su di voi, confortandovi con un Suo miracolo, salvando voi e i vostri cari?
Quante volte avreste voluto recarvi in un monastero o in quel particolare santuario..perché forse lì avreste ricevuto la grazia cui aspiravate?
E quante volte vi è stata concessa quella particolare richiesta e poi silenziosamente avete dimenticato il vostro voto?
Oppure vi è capitato di dover accettare il destino, magari amaro, con la sensazione di solitudine e di abbandono in un mondo privo di consolazione per i giusti?
Queste esperienze sono parte della nostra vita e solo i più probi ( o i più reietti) possono confessare di non aver dovuto impetrare per ottenere ciò che desideravano...
Quindi la preghiera potrebbe somigliare ad uno scambio, qualcuno pensa "se pregherò Dio, allora Lui mi aiuterà".
Ma non è così che funziona.
A volte la nostra vita è costellata di erronee convinzioni, a volte non ci sentiamo in grado di affrontare quello che succede e allora(solo allora) riserviamo in un angolo del nostro cuore lo spazio per la Divinità.
Eppure, amici miei, siamo esseri spirituali, molto più di quanto noi non si creda: la nostra vita stessa dovrebbe essere un inno di gioia per la possibilità che ci è data, di godere dell'aria e del sole, dell'amore, della schiuma del mare, della brezza del vento.
Rientrare a casa alla sera e vedere i nostri figli che ci aspettano, tornare con la mente ai tempi dell'infanzia e ricordare il viso dolce della mamma che ci rimboccava le coperte.
E se anche tutto questo ti è stato negato, puoi ancora credere in te stesso e creare tu stesso quel mondo di amore cui ritieni di aver diritto.
Questo significa pregare : esserci, presenti in questo momento, perché tutti i nostri sensi, la mente e il cuore, siano qui in ode al mistero della vita.
Una preghiera di lode, questa sera alle 22.
Pace e Luce
mercoledì 15 gennaio 2014
La lettera del suo amore arriva dopo 75 anni
E' accaduto davvero, ha dell'incredibile, ma la vita non cessa mai di stupirci.
Ho conosciuto questa storia dai risvolti avventurosi durante le mie letture delle memorie dei grandi scalatori. In particolare mi trovai coinvolta a leggere dell' ultima sorprendente grande impresa, sovvenzionata dalla BBC(la tv inglese) nel 1999, volta alla ricerca di una spedizione che era partita per raggiungere la cima dell'Everest nella primavera del 1924.
I due inglesi, George Mallory e Andrew Irvine, scalatori esperti, erano partiti il 4 maggio di quell'anno e non avevano più fatto ritorno.
Uno dei due lasciava un' innamoratissima moglie e 3 bambini e fu così che, prima di morire, travolto da una valanga a 8000 metri di quota, aveva avuto la forza di scrivere un'ultima appassionata lettera alla donna della sua vita.Parliamo di un periodo in cui si scalava con forza d'animo e con un coraggio estremo, avvantaggiati da attrezzature che oggi considereremmo ridicole e addirittura con capi di abbigliamento fatti di stoffa non troppo diversa da quella di un semplice paletot e... che dire poi delle calzature?!
Immaginate cosa volesse dire per quegli uomini in cordata raggiungere quelle altezze: quanto desiderio, quanto amore e quanto spirito d'avventura per quei coraggiosi impavidi?
Ma qualcosa andò male per Mallory e i suoi: il freddo potente e i postumi della caduta ebbero la meglio sulla sua tempra audace e la notizia della sua scomparsa gettò nella disperazione la piccola famiglia inglese e in particolare sua moglie Ruth ne fu devastata.
Immagino la brutalità della separazione e quel destino che lasciò senza padre quei piccoli angioletti...
Ma dopo ben 75 anni , la spedizione di ricerca della BBC ha ritrovato le spoglie quasi intatte dell'alpinista a poca distanza dalla cima, così da poter dare giusta sepoltura a queste e portare i suoi effetti in patria.
E' così che la lettera scritta da George Mallory alla sua cara Ruth, potè raggiungere l'Inghilterra e testimoniare l'estremo saluto all'amore della sua vita, dimostrando che la nostra volontà supera i confini del tempo e della morte.
Per coloro i quali fossero interessati possono accedere ai contenuti del documentario a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=jjYx8dWIdlU
Pace e Luce
Ho conosciuto questa storia dai risvolti avventurosi durante le mie letture delle memorie dei grandi scalatori. In particolare mi trovai coinvolta a leggere dell' ultima sorprendente grande impresa, sovvenzionata dalla BBC(la tv inglese) nel 1999, volta alla ricerca di una spedizione che era partita per raggiungere la cima dell'Everest nella primavera del 1924.
I due inglesi, George Mallory e Andrew Irvine, scalatori esperti, erano partiti il 4 maggio di quell'anno e non avevano più fatto ritorno.
Uno dei due lasciava un' innamoratissima moglie e 3 bambini e fu così che, prima di morire, travolto da una valanga a 8000 metri di quota, aveva avuto la forza di scrivere un'ultima appassionata lettera alla donna della sua vita.Parliamo di un periodo in cui si scalava con forza d'animo e con un coraggio estremo, avvantaggiati da attrezzature che oggi considereremmo ridicole e addirittura con capi di abbigliamento fatti di stoffa non troppo diversa da quella di un semplice paletot e... che dire poi delle calzature?!
Immaginate cosa volesse dire per quegli uomini in cordata raggiungere quelle altezze: quanto desiderio, quanto amore e quanto spirito d'avventura per quei coraggiosi impavidi?
Ma qualcosa andò male per Mallory e i suoi: il freddo potente e i postumi della caduta ebbero la meglio sulla sua tempra audace e la notizia della sua scomparsa gettò nella disperazione la piccola famiglia inglese e in particolare sua moglie Ruth ne fu devastata.
Immagino la brutalità della separazione e quel destino che lasciò senza padre quei piccoli angioletti...
Ma dopo ben 75 anni , la spedizione di ricerca della BBC ha ritrovato le spoglie quasi intatte dell'alpinista a poca distanza dalla cima, così da poter dare giusta sepoltura a queste e portare i suoi effetti in patria.
E' così che la lettera scritta da George Mallory alla sua cara Ruth, potè raggiungere l'Inghilterra e testimoniare l'estremo saluto all'amore della sua vita, dimostrando che la nostra volontà supera i confini del tempo e della morte.
Per coloro i quali fossero interessati possono accedere ai contenuti del documentario a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=jjYx8dWIdlU
Pace e Luce
venerdì 10 gennaio 2014
La veste degli Angeli
Durante le lunghe notti al podere, rileggevo un brano del vangelo di Matteo (28:1), quello nel quale la Madre di Gesù, con un'altra Maria e la Maddalena si erano recate al Santo Sepolcro : una descrizione di un momento carico di intensità e di sacralità.
Il rombo del terremoto che aveva scoperchiato la pietra tombale, le guardie atterrite che avevano perso i sensi per lo spavento, mentre alle Pie Donne, l'Angelo si era presentato seduto sulla pietra rotolata dal sepolcro e sembrava aspettarle.Si era preoccupato che non fossero spaventate dalla sua presenza e disse Loro dove avrebbero trovato Gesù, sulla strada per la Galilea.
Rileggendo questo passo ho potuto approfondire quello che da tanto tempo indugio a confermare, dei miei attimi sacri, in cui sottili presenze di luce emergono attorno a me, silenziose e vibranti...
Un grande cielo plumbeo, cortina di nembi grigi all'orizzonte perduto, dietro un varco improbabile splendente e sublime, di luce arancio rosata, tinge il cielo ed esplode estatica dentro di me.Sento di contenere il mondo, di contenere lo Spirito di Dio...
Mi risveglio un attimo dopo..stento a conoscere il luogo attorno, sono confusa e spaventata...mi fermo un poco a pensare...in un attimo la mia vita è stata nulla, si è persa nel mare immenso di Dio.
Dunque l'Angelo a guardia del sepolcro ha "un aspetto esteriore come il lampo e il suo abito bianco come la neve".*
Chi di voi ha visto o percepito un Angelo, chi dialoga con i messaggeri angelici, chi ha avvertito la loro presenza?Vorrei che tutti voi che avete avuto esperienze simili mi scriveste sul blog o in privato e mi raccontaste cosa avete provato e come quel fatto ha cambiato la vostra vita.
Mi piacerebbe che nella preghiera di stasera ognuno di noi riflettesse su questo possibilità di contattare le Presenze Celesti e si impegnasse a ricordare quei momenti della propria vita in cui ha avvertito attorno a se questi lievissimi sussurri di Dio.
Preghiamo ringraziando della Loro presenza, preghiamo con gioia, immersi nella Loro radiosità.
Stasera alle 22.
Pace e Luce
* chi di voi ricorderà il post "la foto dell'Angelo" potrà stupirsi come me di quanto il fenomeno fotografato sia simile alla descrizione del Vangelo...
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