Com'è nato il progetto di gioco
Durante gli anni di studio all'università, impegnata a cercare una mia identità teorica in seno alle diverse correnti psicologiche e filosofiche, mi imbattei nel termine di "identità psichica" sul quale presi a ragionare e da cui mossero i primi passi dei miei studi sul coaching olistico.
Pensate a quanto sia difficile definire la propria identità personale, quanto le definizioni di questa siano necessariamente eterogenee e si esprimano nel contesto di ciascun orientamento: psicologico, religioso...ognuno di noi poi insegue un miraggio di pace ed è vero lo stesso per il ladro che ruba nella nostra abitazione, che per chi lavora duramente ogni giorno per la società in cui vive.
Evan con le mani nella mia borsetta e lo sguardo confuso e torvo
Ebbi occasione di rifletterci tanti anni fa, quando mi impegnai nel difficile ausilio ai senza tetto e imprudentemente assistetti alcuni di essi, senza che mi fossero date chiare indicazioni su di loro.
Ricordo appunto Evan, un ragazzo tedesco, con le mani nella mia borsetta e lo sguardo confuso e torvo...capii che in quel momento tutta la mia disponibilità e amore non avevano potuto scalfire anni di disprezzo per gente che viveva in modo conveniente alla società e in me si produsse un grande effetto....in un attimo ragionai che avrebbe potuto uccidermi, lì su due piedi, senza pensarci troppo visto che, scoperto, si muoveva verso di me con sguardo ferino.
Non accadde nulla.Mi oltrepassò e fuggì.
Evan infatti riprese purtroppo la sua strada, io non lo distolsi dal farlo, preoccupata anche per le altre due signore homeless che stavo aiutando a riprendersi...
Capii perfettamente il punto di vista di Evan e decisi di non giudicarlo
ma iniziò in me quel processo che io chiamo a "buccia di cipolla", in cui le mie convinzioni assunte in una vita iniziarono a sgretolarsi.
Capii perfettamente il punto di vista di Evan e decisi di non giudicarlo, di non metterlo in relazione ai principi che avevo acquisito con l'educazione, né alla mia morale.
Cercai di comprenderlo e nel far questo mi resi conto di amarlo davvero.
Recuperare le persone ad una dimensione perduta di consapevolezza spirituale e cooperazione fraterna
Inseguendo questo miraggio di Pace arrivai a proporre nelle mie riflessioni una definizione di normalità personale, utilizzando come supporto la metafora del gioco.
Il progetto consisteva nel cercare di recuperare le persone ad una dimensione perduta di consapevolezza spirituale e cooperazione fraterna.
Ad esempio pensate, quando siete in pena, che anche il vostro prossimo prega Dio nell'angoscia e spera che faccia qualcosa per lui...
Ecco : io sono certa che coloro i quali siano disposti a riflettere su questo, potranno iniziare la ricerca su loro stessi indagando sinceramente e sacrificando molto e prima o poi arriveranno ad apprezzare il mio punto di vista.
Iniziamo a giocare!
Ma veniamo a come iniziare il nostro gioco, per farlo dobbiamo aver chiaro cosa significhi: è una struttura simbolica che fornisce gli elementi per un'esperienza, per accordo collettivo si crea un preciso orientamento comportamentale(vi ricorda vero il nostro mondo reale?)e si codificano i ruoli dei partecipanti.
Pensate che la metafora del gioco ci insegna che "può essere considerato normale solo chi sappia giocare".
Il gioco consente di definire il giusto e lo sbagliato, sia a livello sociale che individuale.
Nel gioco possiamo dare un valore 10 allo zero, o un valore 100 all'uno, nevvero?
E comunque il gioco ha più importanza del giocatore...perchè..lo spettacolo deve continuare...
Sembra davvero che il paragone con la nostra società sia calzante, ma aspettate a dirlo: nel nostro mondo esistono molti bari!
Molte persone giocano un gioco ambiguo.
Dicono di essere in un modo e forse non lo sono...o sperano di esserlo e di essere inclusi nel gioco...o dicono bugie per il gusto di dirle...
Scegliere di essere autentici
Perciò, ecco che vi propongo di seguire il gioco autentico degli Angeli: ossia scegliere di essere autentici.
Essere autentici significa non predisporsi in un certo modo,ma agire momento per momento scegliendo l'Amore per noi stessi e per gli altri.
Non dimenticate di essere persone spirituali, aspiranti Angeli e il gioco autentico libererà il vostro spirito imprigionato dai dogmi vetusti e triti di questa società decadente.
Chi volesse apprendere come praticare il gioco autentico nella vita diviene un Angelo sulla terra:
per saperne di più potrete scrivermi e partecipare al gioco.
Stasera pregheremo per queste persone in cammino, per coloro che aspirano ad essere migliori, per la parte più bella della nostra umanità oltraggiata e dimenticata, che rappresenta il popolo del Nuovo Mondo.
Alle 22 come sempre,
In Pace e Luce.
Cara Mirina, caro blog, inizio oggi il mio progetto di diventare un Angelo.Lo so già che avrò da fare col mio carattere testardo, lo so già che mi sentirò inetta e che cadrò, ma almeno questa volta ho tutti voi che mi sosterrete e forse dalla mia esperienza passata e dal mio dolore potrò tirare fuori la mia parte migliore.Sono contenta di poter aiutare anche altre persone sfortunate.
RispondiEliminaDedico a tutti voi il mio sforzo e vi ringrazio di avermi ascoltato.Sara