Era un giorno piovoso di maggio, all'inizio degli anni 90, mi ero recata ad una fiera campionaria di prodotti salutistici e mi aggiravo con interesse tra i banchi , quando un' improbabile vendeuse mi invitò a provare alcuni prodotti esposti. Era a disagio, si capiva bene che non era esperta del settore, incitata dal suo capo, un uomo dallo sguardo acuto e dal fare "io-so-tutto", la spronava a farmi accomodare. Lo feci solo per mettere a suo agio la poveretta, senza un reale interesse per i prodotti che offriva un tale imbonitore.
Fu così che, in modo raffazzonato e senza tanti preamboli, fui introdotta al lavoro del Dottor Edward Bach.
A quel tempo si volevano far conoscere questi rimedi in Italia e forse c'era un po di confusione a riguardo.
Fatto sta che ebbi la sensazione di trovarmi al centro di una transazione cialtronesca e tutto questo ritardò moltissimo la mia presa di coscienza futura dell'efficacia di queste erbe e della stima per il lavoro di quell' uomo illustre che fu il medico gallese.
Quel che mi fu detto era posto in modo da far intendere una sorta di potere magico delle piante e per nulla fu menzionata l'opera di studio che era stata compiuta, gli sforzi e la vita di quell'anima nobile che aveva scoperto in essi lo spirito della vita.
La battaglia contro i rimedi alternativi
La battaglia contro i rimedi alternativi
La floriterapia, lungi dall'esser conosciuta come in Inghilterra, aveva iniziato ad essere divulgata da noi come metodo di cura alternativo già da diversi anni, senza provocare però l'onda di malcontento e di esecrazione di cui sarebbe stata oggetto in tempi più tardi. Anni dopo, infatti, i detrattori dell'omeopatia vi vollero vedere una deriva di quella materia e si diedero da fare per osteggiarla tanto accanitamente da relegarla per molti anni in meandri fumosi.
Ma forse fu proprio questo che rese possibile il diffondersi di questo rimedio: molta gente semplice, attratta dall'idea di una panacea miracolosa a basso costo, senza alcuna controindicazione, vi intravedeva una possibilità per i suoi guai e attraverso questa strada silenziosa le erbe di Bach entrarono in molte delle nostre case....
Essenze floreali che illuminano la mente
Ma forse fu proprio questo che rese possibile il diffondersi di questo rimedio: molta gente semplice, attratta dall'idea di una panacea miracolosa a basso costo, senza alcuna controindicazione, vi intravedeva una possibilità per i suoi guai e attraverso questa strada silenziosa le erbe di Bach entrarono in molte delle nostre case....
Essenze floreali che illuminano la mente
La ragione è presto detta: Bach era medico e di formazione omeopata, aveva una grande predilezione per le terapie non invasive e aveva concluso, prima dell'avvento della psicosomatica, che la mente controlla tutti gli organi e i tessuti del corpo e che quindi un disturbo mentale come la disperazione, la sofferenza, la paura, la gelosia possono alterare le capacità di controllo dello stato di equilibrio del sistema.
Su questa base si adoperò per studiare in natura dei rimedi idonei a tali stati incontrollati della mente, rintracciandoli in una serie di fiori e nell'acqua di sorgente: si trattava di un metodo di cura olistico a pieno titolo, per il quale l'unica condizione era la disponibilità a conoscere se stessi e ad iniziare così un riequilibrio della personalità, attraverso un metodo semplice e applicabile da tutti.
Fiori e stati d'animo
Fiori e stati d'animo
Il lavoro di questo floriterapeuta si compì nell'identificare 38 rimedi "guaritori", raggruppati in insiemi che corrispondono agli stati d'animo negativi prevalenti: paura, incertezza, insufficiente interesse per il presente, solitudine, ipersensibilità, disperazione, eccessivo interesse per gli altri...per la cura dei veri mali che tormentano l'uomo di oggi, come l'intolleranza, l'orgoglio, la troppa ambizione, l'egoismo....
Questi stati d'animo non vengono contrastati in maniera violenta, ma l'essenza energetica contenuta nel distillato delle piante interagisce a livello spirituale, permettendo uno sviluppo armonico della personalità e il suo riequilibrarsi.Ogni fiore agisce infatti con una sottile vibrazione energetica che scioglie e compensa gli stati d'animo negativi.
Lo spirito angelico del Dottor Bach
Lo spirito angelico del Dottor Bach
Tanto è stato detto su questi fiori, dagli anni della loro scoperta ad oggi, ma quello che più conquista è lo spirito di dedizione, l'accanita ed entusiastica ricerca del Dottor Bach, che fu da sempre dedito alla cura e al conforto dei suoi pazienti, con spirito consolatore e con profonda umiltà.
Personaggio singolare, allegro e sempre teso a circondarsi di gioia, offrì con generosità ogni suo avere e continuò sempre a curare senza alcuna cura dei suoi beni e interessi materiali.
Come un Angelo dal cielo, ancora oggi possiamo conoscerlo, attraverso i suoi fiori e sperimentare la nostra capacità di comprendere quanto di distonico esista in noi: questo vuole essere un invito ad approfondire l'opera di Bach, a prendere responsabilità della nostra salute e a divenire persone consapevoli e straordinarie, come Dio ci ha create.
Pace e Luce
Anche io ero un po incredula dei messaggi dei fiori...fin quando non li ho provati....
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